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GEAPRESS – Undici anni di sguardi, corse felici, attese, salti e scodinzolamenti appena avvistata la volontaria. Undici anni intensi, passati in buona parte assieme ad altri tre cagnolini di Cruillas, quartiere di Palermo, spezzati in un solo attimo dal veleno.

Forse, chissà perché, quei cani avevano dato fastidio a qualcuno, forse un periodico criminale intervento di “risoluzione” del randagismo in mancanza di programmi che la Legge, già da tempo, ha imposto a Comuni e ASL.

Quei cani – afferma Laura Girgenti responsabile palermitana di UGDA – non costituivano  pericolo per nessuno. Così ci hanno confermato molti abitanti del posto. In realtà abbiamo di recente registrato numerosi casi di avvelenamenti in città. E’ la solita storia che sembra non avere mai fine“.

Degli altri tre cani, due sono ricoverati in altrettanti ambulatori veterinari assieme ad un gatto rimasto coinvolto. Del terzo, invece, non si hanno più tracce. I volontari lo stanno in queste ore cercando nella speranza che non sia andato a morire da qualche altra parte.

Il veleno che è stato utilizzato sembra essere riferibile ad una sostanza di uso agricolo, ma è ancora preso per dirlo. I volontari, per fortuna, sono arrivati nei luoghi subito dopo il manifestarsi dei primi sintomi. Purtroppo per il cagnolino sul quale si è gettata il un lungo abbraccio la volontaria, non c’è stato niente  da fare. Il suo corpo, era ancora caldo.

Una nuova tortura – aggiunge Laura Girgenti – per gli animali, ovviamente, ma anche per chi si ritrova a doverli soccorrere tra spasmi che anticipano la morte e bava lanciata ovunque. Spero che chi ha commesso questo grave atto venga individuato e punito. Per noi, ancora una volta, la certezza di essere lasciati soli“.

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