cane foro
GEAPRESS – Una storia che, in altri posti, avrebbe dell’incredibile. Succede, però, a Palermo dove la gestione del randagismo, pur in presenza di un canile municipale (ora chiuso per una emergenza sanitaria), assume da sempre connotati un po’ sui generis.

Una cagnetta trovata dolorante difronte Porta Felice, lo scorso 25 agosto (vedi articolo GeaPress). Si accorge di lei una persona stupenda quanto discreta. Un “forestiero”, si sarebbe detto un tempo. Una persona di grande cultura che di tanto in tanto viene chiamato a Palermo per un lavoro di prestigio. In ogni soggiorno non fa mancare una passeggiata tra i randagi della zona. Poi l’incontro con la cagnolina investita. Iniziano, così, le chiamate per il soccorso. L’animale è dolorante e presenta qualche difficoltà a farsi avvicinare.

Alcuni animalisti della zona rimangono, più o meno contemporaneamente, coinvolti. Inizia un assurdo giro di telefonate che non sortisce, però, alcun effetto. Arriva la Polizia Municipale che sembra poi recarsi al canile municipale (ancora non chiuso). Le telefonate, intanto, sono pressanti e coinvolgono sempre più persone. Passa il tempo e la cagnetta, nel frattempo, scompare.

La sua foto è, però, diventata molto popolare negli account facebook degli animalisti di Palermo. Vengono mostrati scatti che la riprendono nel porto vecchio della città prima del probabile investimento. Altri, invece, la danno nel quartiere Arenella, troppo distante da Porta Felice. Infine, una foto che mostra proprio lei, la cagnolina trovata dal “forestiero” che è rimasto coinvolto nella “gestione” del randagismo palermitano. Il povero animale si trova sdraiato nei pressi del binario quattro della Stazione centrale, non proprio vicinissima (almeno per un cane dolorante) al luogo dell’iniziale avvistamento. Di lei si è presa cura quella parte della città dove, nonostante tutto, rimane un cuore di umanità. Un barbone aveva condiviso il cibo elemosinato.

La foto della cagnolina rimbalza nuovamente sul web. Mille domande sul suo stato di salute e mille perchè sui mancati soccorsi. Si scopre così che la cagnolina si chiama “Sasha”. Una persona disperata da giorni la stava cercando. Sasha, che ha rischiato di diventare un nuovo randagio di Palermo, era stata in realtà smarrita.

Sasha è ora a casa e alla sua padroncina non resta che ringraziare che si è premurato. “Dopo tanta ansia, paura e sofferenza – ha dichiarato la padrona della cagnolina – dopo avere messo una città sottosopra, dopo avere impiegato giorni e notti intere a cercarla, Sasha è ora con me. Ringrazio tutti quelli che hanno partecipato alle ricerche“.

A lei, al “forestiero” (come una storia di inizio ‘900) ed alla stessa cagnolina, qualcuno forse dovrebbe presentare delle scuse.

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