gatto isidoro
GEAPRESS – Centrato da una fucilata nei pressi di Baida, periferia ovest di Palermo (vedi articolo GeaPress).  Curato dal canile municipale, il gattino di appena cinque mesi di vita venne poi affidato alla volontaria Giusy Caldo che ha continuato le terapie in attesa di adozione.

Dalla data di quella fucilata sono passati 18 mesi ma il povero Isidoro, così è stato chiamato il gattino, sembra che non interessi più a nessuno.

Isidoro ha sofferto molto – riferisce Giusy Caldo a GeaPress – Ha dovuto subire un intervento chirurgico ed una zampa  è rimasta offesa per colpa di quei maledetti pallini. Meriterebbe un’adozione che possa finalmente garantire una famiglia con la quale passare  serenamente la sua vita. Calati i riflettori, però, Isidoro sembra caduto nel dimenticatoio”.

Baida è una zona della città ai margini delle montagne di San Martino delle Scale. Presso la contrada Sant’Isidoro, qualcuno, in un posto che non è più città ma neanche campagna, ha deciso, chissà perchè, di porre crudelmente fine alla giovane vita del gattino. Il colpo ha fatto danni gravi ma Isidoro, grazie al canile municipale di Palermo e all’aiuto ormai da tempo fornito dalla volontaria, è ancora qui, vivo e con tanta voglia di vivere.

L’appello, lanciato sull’account facebook di Giusy Caldo, attende ora risposta.

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