testa cavallo
GEAPRESS – Intervento del Commissariato P.S. “Oreto-Stazione”, coadiuvato dai Veterinari e tecnici dell’Azienda Sanitaria Provinciale e da personale del Corpo Forestale Regionale. I controlli, mirati alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno del maltrattamento degli animali, hanno portato all’individuazione di alcuni locali adibiti a stalle abusive. Già nel recente passato, riporta la Questura di Palermo, gli stessi locali erano divenuti oggetto di analoghi interventi della Polizia.

Quattro i locali ispezionati dagli Agenti, nei quali erano ospitati tre cavalli. Tutti i luoghi sarebbero così risultati inadatti al ricovero degli animali, comunque in discrete condizioni.

Rintracciati la proprietà dei cavalli, rivendicata dalle stesse persone contattate, si sono così verificati i passaporti degli equini. Secondo la Polizia di Stato, non sarebbe  però stata annotata la traccia del passaggio di proprietà.

Ai tre individui è stata contestata la violazione delle norme che impongono il rilascio delle autorizzazioni da parte dell’ASP per l’attivazione delle strutture adibite a stalle, la violazione della norma che prevede la registrazione sul passaporto del cavallo del passaggio di proprietà, ed infine, contestata la produzione di esalazioni insalubri pericolose per la salute pubblica, senza aver dato comunicazione al Sindaco. All’interno di una delle stalle sono stati trovati anche farmaci per i quali è necessaria la prescrizione veterinaria. I presunti proprietari sono stati invitati a presentare le ricette prescrittive presso la sede dell’ASP.

Il totale del valore delle sanzioni comminate corrisponde a settemila euro.

Gli animali sono stati trasferiti grazie all’ausilio dei veicoli messi a disposizione del Corpo Forestale Regionale, presso centri rispondenti ai requisiti di legge.

Proprio in via Mongitore, alcuni anni addietro, vennero trovati i resti della macellazione di un cavallo, gettati in un contenitore dell’immondizia posto a lato di un plesso scolastico (vedi articolo e foto GeaPress).

L’intervento della Polizia di Stato scaturisce nell’ambito di un ampio controllo del centro storico di Palermo, volto a tutelare la numersa presenza di turisti. Su 88 persone controllate, il 30% è risultato gravato da precedenti di penali o di polizia.

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