passero avvelenato
GEAPRESS – Probabile vittime del veleno, a giudicare dalle evidenti tracce azzurrognole trovate attorno al becco. Si tratta di un esemplare di passera sarda (Passer hispaniolensis) recuperato a Palermo da alcuni passanti e consegnato ai volontari della Lipu. Il piccolo animale sembrava subito in cattivo stato di salute; poi le tracce bluastre. Secondo la LIPU si potrebbe trattare di un noto principio attivo, componente comune di alcuni prodotti ad uso agricolo, forse un lumachicida. Un composto purtroppo dannoso e mortale anche per esseri viventi superiori quali uccelli e mammiferi.

Il passero recuperato ieri (poi deceduto) doveva aver frequentato un terreno, anche di piccole dimensioni, coltivato e trattato con la probabile sostanza tossica.

La popolazione italiana di passera sarda nel periodo 2000-2009, in accordo con i dati raccolti per il progetto MITO 2000, spiega la Lipu di Palermo, ha mostrato una tendenza generale al declino moderato, anche se comunque la specie non è inserita nella Lista Rossa nazionale.

Le lumache sono gasteropodi terrestri che si cibano di vegetali e per questo problematici per l’agricoltura, anche se tale problema è più sentito nel centro-nord Europa dove il clima umido e piovoso favorisce la diffusione di questi molluschi. Esistono comunque dei metodi di lotta naturali ed altrettanto efficaci all’uso del lumachicida.

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