pa pit bull
GEAPRESS – Una segnalazione fatta pervenire da un Carabiniere. Poi la corsa nei pressi di via Alloro, nel quartiere Kalsa di Palermo, la chiamata al Nucleo Cinofili della Polizia Municipale ed allo stesso canile per il prelievo.

Un Pit bull maschio, di dimensioni medio piccole e di non più di un paio di anni di vita. Il cane era immobile in strada con il volto devastato, anzi, per dirla con le stesse parole dei volontari, con la mandibola che sembrava esplosa.

Chissà cosa deve avere pensato, il povero Pit bull, nel vedere tutte quelle persone che si interessavano di lui. Forse nulla, devastato dal dolore, oppure ha “riflettuto” sul l’incongruenza di chi, fino ad allora, anch’esso umano, lo aveva tenuto al buio di qualche magazzino del centro storico dal quale è fuggito.

Il cane è ora presso il canile municipale e di lui si sta interessando Salvatore Barone, volontario della LIDA. “Non sappiamo cosa realmente è successo al cane – riferisce Salvatore Barone a GeaPress – La mandibola è distrutta e le condizioni, come è facile immaginare, non sono buone. Abbiamo sentito di un investimento ma ancora è troppo presto per fare supposizioni. La speranza è di poterlo operare presso una Clinica Veterinaria specializzata in traumi di questo genere, ma tutto è subordinato alle condizioni di salute del cane. Bisogna valutare se è in grado di affrontare un viaggio”.

Più volte gli animalisti palermitani hanno denunciato la presenza di centinaia di Pit bull, nascosti dalle saracinesche che sigillano i tanti misteriosi magazzini della città. Il centro storico ne è ancora pieno ma  l’emergenza sembra non coinvolgere le istituzioni politiche. I volontari della LIDA hanno più volte denunciato la presenza di una sorta di randagismo parallelo. E’ quello dei Pit bull, abbandonati in strada una volta che non sono più utili a combattere. Occorrerebbero programmi speciali per la riabilitazione presso strutture diverse da quelle del canile municipale che rischia, invece, di saturarsi dovendo mantenere in gabbia singola, cani dal carattere particolare.

Il Pit bull di via Alloro, intanto, è trattato farmacologicamente. Le prossime ore saranno per lui determinanti. Si dovrà decidere dove e come intervenire chirurgicamente. Si tratterà, quasi sicuramente, di una serie di operazioni chirurgiche che gli dovranno ricostruire il volto.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati