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GEAPRESS – Un intervento tutt’ora in corso e che riserva delle polemiche. La segnalazione, pervenuta alla LIDA di Palermo e all’associazione Pet Emergency, riguardava un terreno privato, o comunque non accessibile, tra i quartieri palermitani di Tommaso Natale e Sferracavallo. Ad avvisare gli animalisti sarebbero stati alcuni abitanti del posto che avevano lamentato la sparizione di una colonia felina e strani movimenti nei pressi.

Appena arrivati, i volontari si sono trovati innanzi una scena tremenda. Pur non potendo entrare nel campo, si notava, infatti, la presenza di un cane morto con un grosso cavo elettrico attorno al collo e la schiena con ferite. Sul posto sono così intervenuti i Carabinieri ma nel momento di entrare nel terreno sono sorte le prime difficoltà: non sarebbe stato facile rintracciare il proprietario.

Secondo gli animalisti, quel cane poteva essere stato impiccato; poco dopo è arrivata la notizia di un gatto che si contorceva dal dolore. Sembra che il provvidenziale intervento di una persona ha consentito il recupero del micio il quale, trasportato presso un ambulatorio Veterinario, avrebbe avuto confermato il sospetto dell’assunzione di sostante tossiche.

Il campo, nel frattempo, sarebbe rimasto inaccessibile con tutti i rischi di altri animali che potevano aver bisogno di aiuto.

Infine il cancello è stato aperto e la nuova sopresa si è presentata con un cane detenuto all’interno di un piccolo locale. Alla catena, denunciano gli animali, cortissima. L’atmosfera, già tesa, si è inasprita quando il cane sarebbe stato consegnato ad una persona che si è presentata come proprietario.

Nei luoghi, oltre ai Carabinieri, anche il Nucleo Cinofili della Polizia Municipale ed il furgone del canile comunale che però, constatata la consegna del cane, non ha potuto fare altro che andar via. Da chiarire chi provvederà al recupero del corpo del cane deceduto e se, nel caso, sarà effettuata l’autopsia.

Vogliamo sapere cosa è successo in quel posto” – hannno riferito Laura Girgenti ed Alessandra Musso, volontarie della sezione palermitana della LIDA. “Perchè quel cane è stato consegnato in tale maniera? Non andavano forse fatti dei controlli? Vorremmo – hanno concluso le due volontarie animaliste – che su queste cose vi fosse un minimo di coordinamento oltre che chiarezza sul fatto che il benessere degli animali è prioritario“.

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