pit giulietta
GEAPRESS – Sta meglio la cagnolina Giulia, trovata a Palermo nei pressi del quartiere Kalsa da una pattuglia dei Carabinieri (vedi articolo GeaPress).

Come si ricorderà la piccola Pit bull era stata rinvenuta con il volto gravemente menomato da un evento traumatico. L’immediato ricovero in una clinica veterinaria e l’intervento chirurgico hanno consentito di ripristinare un assetto stabile all’apertura boccale. Giulia non era neanche in grado di poggiare la lingua.  Particolarmente delicata, poi, la somministrazione del cibo, di fatto agevolata solo con l’aiuto dei volontari che, in tutto questo tempo, non le hanno mai fatto mancare l’assistenza dovuta.

E’ stato proprio nel corso dei primi interventi veterinari che Giulia evidenziò una prima possibile chiave di lettura su quanto successo; prima di allora, infatti, tutte le ipotesi erano aperte, compresa quella di un incidente stradale. In attesa dell’intervento  chirurgico, il cane vomitò alcuni calzini rendendo così più plausibile l’ipotesi di un forte colpo inferto con un bastone o altro corpo funzionale a spezzare le ossa della faccia, come “punizione” per una marachella. Palermo conserva nelle viscere del suo centro storico, molti animali  chiusi al buio di piccoli box. Un segreto che avvolge cani ma anche cavalli, che rimane totalmente escluso dai normali canali della comunicazione. Più volte gli animalisti hanno sollevato questo problema che, salvo per le operazioni di polizia, sembra non venire adeguatamente recepito.

Giulia, sempre seguita da Salvatore Libero Barone volontario di Palermo (vedi articolo GeaPress), ha fatto molti progressi. A breve verrà dimessa dalla clinica veterinaria e per lei, che tanta solidarietà ha ricevuto, è pronto un affido temporaneo. Il desiderio sarebbe quello di poterle regalare una vita felice in compagnia di una nuova famiglia. Di quella vecchia, invece, nulla è dato sapere, dal momento in cui il cane era privo di microchip.

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