cane cuccioli pa
GEAPRESS – Una vera e propria operazione “interforze” quella che si è svolta nella giornata di ieri nei pressi del canile municipale di Palermo. Tutti uniti per salvare la cagnetta precipitata quando era  ormai in procinto di partorire, all’interno di un canale fognario. Li dentro sono venuti alla luce i piccoli.

Polizia Municipale, Comune di Palermo, Vigili del Fuoco, gli operai della ditta che sta costruendo la nuova linea tranviaria e gli immancabili volontari.

Il dramma, in realtà, era iniziato la sera prima. Mani sciagurate avevano abbandonato la cagnetta, legandola al cancello del canile municipale. Poche ore dopo la cagnolina riesce a liberarsi e, nel tentativo disperato di trovare un posto dove partorire, si rifugia in un cunicolo fognario predisposto, a quanto pare, per i lavori della linea del tram. Una signora, per fortuna, nota i lamenti e lancia l’allarme.

Sul posto si reca subito Manlio La Placa, responsabile per il Comune di Palermo presso il Presidio Veterinario di via Tiro a Segno. La situazione appare subito molto grave. La cagna era terrorizzata, e per questo si allontanava sempre più, sprofondando   nella condotta. Vengono avvisati i Vigili del Fuoco, mentre sul posto sopraggiunge  la Polizia Municipale.

Nei pressi anche i volontari animalisti.

Si inzia a pensare ad un possibile intervento. Il tempo, però, stringe. “La cagna sta partorendo“, grida qualcuno.

Silvana Di Fede, volontaria animalista, non si perde d’animo. L’unica soluzione è quella di provare ad attirare la cagna verso l’uscita con qualcosa di appetibile, sperando poi di riuscire ad estrarla con  un  cordino. Subito la corsa ad un vicino negozio e l’acquisto di un pacchetto di wurstel. Nel frattempo gli operai e i Vigili del Fuoco iniziano a pensare come creare un’apertura a monte dell’uscita.

La cagna, terrorizzata, sprofonda sempre più. Il pericolo è che possa raggiungere il canale centrale della fogna e sparire per sempre.

Silvana si avvicina all’uscita. Il cordino per la cattura  viene sistemato in perfetta verticale. In questo modo la cagna potrebbe non verderlo, consentendo quel minimo di operatibilità indispensabile per la cattura. Nel frattempo vengono gettati pezzetti di wurstel. Chi possiede cani, sa che non riescono a resistere.

Silvana, assistita da un altro volontario, cerca di nascondersi. In tal maniera spera di non essere vista dalla cagna che, pian piano, risponde all’irresistibile richiamo odoroso. Il silenzio, però, deve essere massimo; non deve esserci alcun segnale  della presenza dell’uomo.

Ad essere molto tesa  – riferisce Silvana Di Fede a GeaPress – non era solo la corda, ma anche io. Se qualcosa andava storto e la cagnetta si spaventava, l’avremmo persa per sempre. Sapevo che non ci sarebbe stato un secondo tentativo“.

Intanto, il tempo trascorre in maniera irreale. Decine di persone, grazie alla vera e propria task force creata sul campo dal responsabile del Comune di Palermo, attende il responso. Silvana è ancora nascosta, pronta a tirare il cordino.

Infine, appare la testa della cagnetta e Silvana riesce a bloccarla al primo, irripetibile, colpo.

La cagna è salva, ed il canile di Palermo è pronto per farla visitare ai Veterinari ASl in servizio presso il Presidio. Dei cuccioli, però, non può ancora dirsi  nulla.

Entrano così in azione gli operai ed i Vigili del Fuoco. Con un grosso martello pneumatico viene spaccato uno spesso strato di cemento a monte del cunicolo.  La squadra dei Vigili del Fuoco entra subito nel buio cunicolo. Fuori, il Sig. La Placa, continua a coordinare i soccorsi.

Il canale viene più volte ispezionato. I Vigili del Fuoco vogliono essere sicuri che nessun cagnolino rimanga li dentro. Uno ad uno, si inizia a portarli fuori. Sei cuccioli, di cui due, purtroppo, morti.

Vorrei ringraziare tutti – riferisce Silvana Di Fede a Geapress – dal Sig. La Placa, ai Vigili del Fuoco, poi la signora che ha dato l’allarme, la Polizia Municipale e gli operai della ditta. Sono stati veramente fantastici“.

I cuccioli sono ora con la madre. Ai quattro piccoli verranno dati i nomi di tre Vigili del Fuoco e del signore che con il possente martello pneumatico ha consentito la creazione di quel varco. Vincenzo, Leonardo, Salvatore e Francesco, devono a loro la vita (nella foto la cagnolina con i suoi cuccioli, una volta ricoverata nel canile municipale di Palermo)

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati