vigili del fuoco II
GEAPRESS – Menomale che esistono loro. Così, la LIDA di Palermo, commenta i salvataggi di animali avvenuti grazie al pronto intervento dei Vigili del Fuoco.

Un piccione, un gatto ed un cane, tutti recuperati da situazioni impossibili.

Il primo caso è avvenuto alcune settimane addietro in via dell’Orologio, nel centro storico del capoluogo siciliano. Un piccione rimasto bloccato a testa in giù, in un gancio che reggeva alcuni cavi della luce. Il povero animale, nel tentativo di liberarsi, batteva violentemente le ali ed in molti hanno creduto che per lui non c’era molto da fare. Il cavo, oltretutto, era collocato a molti metri di altezza dal piano della strada.

Una cittadina ha così deciso di chiamare la vicina stazione dei Vigili del Fuoco di piazza Verdi e nel giro di pochi minuti  una squadra  è arrivata sul posto  addentrandosi nelle strette vie del quartiere portando con se una scala particolare. Montata a singoli pezzi, ha poi consentito ai Vigili di raggiungere il piccione il quale, estratto dal groviglio di cavi, è stato riposto nei pressi di un’area verde in attesa del volo liberatorio.

Con qualche graffio inferto, si è invece conclusa l’avventura di un gattino ormai da giorni prigioniero di una grande vasca semivuota nel Comune di Ficarazzi, alle porte di Palermo. Un luogo inaccessibile tanto da rendere nulli  i tentativi di recupero messi in atto da alcuni abitanti del posto. L’arrivo di una squadra dei Vigili del Fuoco del quartiere palermitano di Braccaccio, ha però consentito il recupero del gattino il quale non è sembrato mostrare subito la sua gratitidine. Soffi, graffi e tentativi di morsi che hanno infine afflitto una Veterinaria che si era interessata del caso.

Per il gattino è così iniziata la lunga trafila per una sistemazione momentanea. Contattato il canile municipale di Palermo, si constatava, infatti, l’impossibilità a potere accogliere un animale proveniente da un diverso ambito territoriale. Nessun posto disponibile, invece, in un ambulatorio veterinario privato dove, un Vigile ormai fuori servizio, aveva ricoverato il gattino. Sistemato alla meno peggio per la notte, il micetto, abbastanza vivace, è stato infine accolto da una volontaria di Altofonte (PA).

Stessa sorte è toccata anche ad una cagnatta beagle, gettata da mani scellerate nel tratto cittadino del fiume Oreto, nei pressi del quartiere della Guadagna. La squadra dei Vigili del Fuoco di via Durante, ha infatti raggiunto  il posto segnalato da una cittadina, inoltrandosi nell’intrigo di vegetazione che contraddistingue quel tratto di fiume. La cagnolina, ovviamente spaventata per quanto successo, ha subito “ringraziato” a suo modo i Vigili del Fuoco. Anche in questo caso, per la collocazione, sono dovuti intervenire i volontari e la piccola beagle è attualmente in attesa di adozione.

Questo, come molti altri episodi – spiega Alessandra Musso, responsabile della LIDA di Palermo – mettono in evidenza le difficoltà che si incontrano nel trovare una sistemazione per gli animali bisognosi. Difficoltà che a volte sembrano sconfinare  nella indisponibilità. Per questo siamo ancor di più  grati ai Vigili del Fuoco che non fanno mai mancare il loro intervento“.
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