GEAPRESS – Onda Lunga Caf, non si intende di segnali stradali. Non può sapere che quando si viene tamponati bisogna fermarsi e soccorere eventuali feriti. Lei è solo una cavalla di uno dei tanti calessi di Palermo che stamani, vicino al piccolo aeroporto di Boccadifalco, è stata tampanata da una Seat Ibiza. Il suo calesse si è disintegrato. Pezzi un pò ovunque, alcuni trovati, altri ancora no. Forse volati nei terreni vicini. I due ragazzi alla guida del calesse sono finiti in terra. Nessuna grave conseguenza. Portati in ospedale non è stata però ancora sciolta la prognosi.

Onda Lunga Caf, tamponata, ha poi finito la sua corsa su una Toyota Aygo, posteggiata lì vicino. Sul posto si è recato il padre di uno dei due ragazzi. Aveva acquistato Onda Lunga Caf all’ippodromo. Era sofferente in un’occhio e non poteva correre. Storia comune, almeno per quanto riguarda il luogo dell’acquisto, ai tanti cavalli di Palermo. Onda Lunga Caf, però, non serviva per correre, ma ad un bambino autistico. Così giura il proprietario che è anche padre del bimbo. Di sicuro, però, la povera cavalla è gravida di tre mesi e la botta, sebbene non ha lasciato gravi ferite esterne, l’ha presa bene.

Sui luoghi è intervenita l’Infortunistica Stradale della Polizia Municipale di Palermo. Dai loro rilievi dipenderà il rimborso dei danni causati. Il calesse, a quanto sembra, non era assicurato.

Già nei mesi scorsi un altro incidente, sempre con un calesse, era occorso in altro quartiere di Palermo. Il cavallo, terrorizzato, era scappato lungo la linea ad alta frequantazione della metropolitana cittadina. Non è stato più trovato, almeno dalle Forze dell’Ordine (vedi articolo GeaPress). Purtroppo, in base al Codice della Strada italiano, anche i calessi uso corsa, possono scorazzare per le strade, anche cittadine. Non sarà il caso di Onda Lunga Caf, ma dietro il drammatico fenomeno delle corse clandestine ci sta proprio il permissivismo del nostro Codice della Strada che consente l’uso della strada a questo tipo di veicoli. A Palermo, nonostante il Regolamento di Igiene e Sanità, le stalle per i cavalli sono molte centinaia.     

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