GEAPRESS – Salvataggio, sabato pomeriggio, di un cane visto trasportare da alcuni passanti dalla corrente del fiume Oreto, a Palermo. Il povero animale, ormai allo stremo delle forze è così stato trascinato fino all’altezza di ponte Ammiraglio. Un punto del fiume ormai prossimo alla foce. Qui i Vigili del Fuoco, sono riusciti a recuperarlo.

Si tratta probabilmente di un incrocio, forse tra un pit bull ed un cane corso. Di sicuro, ancora per molto in quella situazione non sarebbe sopravvissuto. Le peripezie del cagnolino, finito chissà come nel fiume, non erano però ancora concluse.

La squadra dei Vigili del Fuoco, infatti, ha dovuto far fronte non più alla corrente del fiume ma alla porta sbarrata del canile municipale. Per evitare la morte per ipotermia, i Vigili hanno tenuto acceso il mezzo, tentando di non fare mancare il calore necessario al povero animale.

Niente da fare, però, per il cancello. Il canile sembrava essere deserto. A denunciare il tutto sono due volontari della LIDA (Lega Italiana Protezione Animali) accorsi nei luoghi intorno alle 17.30. C’è pure la responsabile di Palermo della stessa LIDA, Alessandra Musso. Secondo i volontari, la chiusura del canile doveva avvenire solo alle 18.00, mentre quella squadra di Vigili del Fuoco era sul posto almeno mezz’ora prima dell’arrivo dei volontari.

Si cerca così un’aiuto nella Polizia Muncipale, ma dal centralino sarebbe stato risposto di portare il cane presso un rifugio di volontari, in realtà distante molti chilometri.  Solo all’arrivo di un addetto del Comune quel cancello si è infine aperto consentendo anche l’entrata  del Veterinario dell’ASL.  Per i volontari della LIDA si è trattato di un grave disservizio al quale si è aggiunto anche  un diverbio con lo stesso addetto.

Il cane nel frattempo non sta bene e si teme per la sua vita. Non era un randagio, tanto da essere pure microchippato. I padroni, poi contattati, avrebbero dichiarato di averlo ceduto ad un loro parente. Di certo, sabato pomeriggio, il povero cane era però trasportato dalla corrente del fiume Oreto.

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