petardi
GEAPRESS – Un lungo elenco di lamentele quello che fa seguito all’uso dei “botti” di Capodanno. In sfregio alle Ordinanze emanate da quasi 1000 amministrazioni cittadine, petardi e giochi d’artificio sono stati diffusamente esplosi causando, in più casi, danni anche gravi.

Feriti sia in città che non avevano emanato alcun provvedimento, come Napoli (18 persone ferite in città, tra cui un minore), che in quelle che si erano provviste della facoltà di prevedere un diveto locale. A Palermo, ad esempio, sette sono stati i feriti tra cui due minori con ferite alle mani e ad un gluteo.

Più in generale, sono già molte le denunce per cani, gatti ed altri animali, terrorizzati dai botti. Dalla provincia di Caserta, a Reggio Calabria fino a Modugno in provincia di Bari. In quest’ultimo caso le Guardie ANPANA hanno denunciato un cane morto investito, proprio a causa dei botti.

Il caso più emblematico è però successo a Palermo dove, verosimilmente dalle abitazioni costruite immediatamente a ridosso del canile municipale, sono stati sparati petardi ed altro materiale esplodente o illuminante. Il tutto è caduto all’interno della struttura. All’apertura del canile, avvenuta stamani alle 7.30, gli operatori hanno trovato un ricco assortimento di cartucce esplose. In un caso la caduta di un petardo è avvenuta all’interno di una gabbia. Un cane, per lo spavento, si è ferito contro la rete. Il sangue per terra testimonia quanto successo.

I petardi sono caduti a lato dell’area di sgambamento ed in alcuni corridoi che portano ai box. Rumori assordanti nel cuore della notte, tra i cani terrorizzati.

Ancora una voltà, però, si sottolinea l’inciviltà delle persone e le assurde scelte di chi ha consentito di costruire proprio nel perimetro dell’antica struttura, ricadende in un terreno vecchio di oltre un secolo e che, a quei tempi, era lontano dagli insediamenti abitativi. Ed invece, fino ai primi decenni del dopoguerra, ed anche oltre, si è consentito di costruire a ridosso del canile. A volte, poi, si spara.

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