cucciolo polizia di stato
GEAPRESS – Ventritrè cuccioli trovati ieri pomeriggio stipati in una autovettura con targa straniera ferma nel parcheggio di un centro commerciale.

Lo comunica la Questura di Padova che informa altresì della segnalazione pervenuta intorno alle 13.30 alla centrale operativa. Si apprendeva così di un possibile traffico di animali oltre che di due persone che sarebbero state intente a rianimare un cane steso in terra e una moltitudine di cuccioli all’interno di una macchina in sosta.

Arrivati sul posto, gli agenti della Polizia di Stato hanno trovato un cane  Amstaff e due dei suoi dieci cuccioli di neanche 15 giorni di vita ormai morti. Altri 20 animali, la maggior parte cuccioli di due-tre mesi, in stato di sofferenza, tutti a bordo del veicolo condotto da un uomo bosniaco.

Mentre una pattuglia si è subito attivata per trasportare tutti gli animali al servizio veterinario dell’Ulss per le cure necessarie, un secondo equipaggio ha iniziato a raccogliere le prime osservazioni tra i presenti. Si sarebbe così saputo di un tassista partito dalla Serbia con una decina di cani, che sarebbero stati prelevati da canili della Bosnia. L’uomo avrebbe poi fatto sosta a Trieste caricando l’Amstaff e la sua cucciolata sempre provenienti dalla Bosnia. Nella giornata di ieri era giunto a Padova proprio nel parcheggio dove ad attenderlo ci sarebbero state quelle che la Questura riferisce essere due associazioni animaliste italiane con cui era in contatto da tempo e a cui avrebbe dovuto affidare gli animali che trasportava perché li dessero in adozione a famiglie intenzionate ad accudirli, in cambio di sacchi di mangime da riportare in Bosnia.

Nonostante la finalità fosse lodevole, il bosniaco è stato denunciato per maltrattamenti non avendo messo in atto tutte le precauzioni necessarie per trasportare in sicurezza gli animali durante il lungo viaggio, a nulla sono serviti i tentativi dei volontari nel rianimare i tre cani.

Tutti i cani sono stati presi in consegna dall’Ulss per il successivo affidamento alle associazioni animaliste che erano in attesa di riceverli.

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