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GEAPRESS – E’ accaduto stamani nei giardini di via Argentina a Paderno Dugnano in provincia di Milano. Una signora, mentre passeggiava con il suo cane, si è accorta della presenza di una volpe immobile sotto una siepe. Nonostante l’abbaiare incessante del cane, la volpe non accennava a muoversi.

La cittadina, accortasi che qualcosa non andava per il verso giusto,  ha avvisato agli operatori dell’ENPA di Milano che, intervenuti poco dopo sul posto, non hanno fatto fatica a catturare la volpe con un retino, trasportandola subito presso la Clinica Veterinaria dell’associazione, in via Gassendi 11.

Durante la cattura sembrava che l’animale fosse paralizzato agli arti posteriori, non avendo tentato la fuga alla vista dei soccorritori, ma durante le prove di deambulazione e i successivi accertamenti radiografici, effettuati dai veterinari, il quadro clinico si è dimostrato molto più grave: la volpe risultava avere più fratture vecchie, il femore presentava l’esplosione della testa ed era già presente un’infezione grave che ha costretto i medici ad addormentarla.

La volpe è una specie purtroppo oggetto di caccia ed è spesso soggetta a investimenti sulle strade. La vicinanza del Parco Nord fa pensare che la volpe possa essere stata investita da una automobile durante una “gita dell’animale” in paese” – ha dichiarato Ermanno Giudici Presidente dell’ENPA di Milano. “In questi casi è di estrema importanza che i cittadini segnalino tempestivamente la presenza di un animale ferito agli enti preposti”.

Un soccorso tempestivo – ha aggiunto il responsabile dell’ENPA – fornisce all’animale ferito maggiori possibilità di salvezza, specie durante la stagione fredda, dove l’ipotermia rappresenta un grosso fattore di rischio per gli animali in difficoltà. In questo caso forse ci sarebbero state comunque poche speranze, ma almeno al povero animale sarebbe stata risparmiata un’inutile sofferenza”.

Oggi infatti durante le operazioni di soccorso fatte a Paderno Dugnano alcune persone hanno riferito di aver già visto la volpe, in uno stato di difficoltà, nei giorni scorsi, senza però avvisare nessuno. Dopo il pitone recuperato ieri nello scolmatore del Seveso (vedi articolo GEAPRESS), avvistato il giorno prima e lasciato agonizzare, sono due i casi di animali morti per ritardo nei soccorsi.

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