GEAPRESS – Hanno prima cosparso di benzina o altro liquido infiammabile, la parete della “casetta dei gioielli”. Poi hanno lanciato una straccio in fiamme. Per fortuna, questa volta, l’incendio non è divampato.

Qualcuno da lassù ha aperto l’ombrello“, è l’unica battuta che si concede Cosetta Prontu, la responsabile della LIDA di Olbia.

La “casetta dei gioielli”, invece, è la piccola struttura adibita a deposito dei mangimi speciali per i cani. Quelli affetti da patologie particolari. Lo scorso settembre (vedi articolo GeaPress) sempre da quel punto, gli incendiari avevano dato fuoco al rifugio. Allora i danni arrecati ammontarono ad alcune migliaia di euro e fu già un miracolo che non bruciarono i cani.

Non so cosa pensare – ha dichiarato Cosetta Prontu a GeaPress – non ne ho avuto il tempo. Già stamani, nonostante tutto, ci siamo precipitati per un cane da soccorrere. Gli avevano sparato. Noi abbiamo sempre aiutato tutti, abbiamo cercato di venire incontro alle mille emergenze. Due attentanti incendiari in meno di due mesi“.

Cosetta non pensa ai suoi sacrifici, all’impegno dei volontari e degli operatori. Il pensiero va ai cani, a quello che poteva succedere. Nel suo rifugio sembra quasi che si sia innescato un’inquietante orologio. Perchè vogliono la morte dei cani di Olbia?

Nella notte tra mercoledì e giovedì, qualcuno ha ritentato. Una mano criminale, sicuramente, a cui nulla importa della vita. L’appello di Cosetta Prontu è ora rivolto alle Forze dell’Ordine affinchè venga rintracciato il responsabile. E poi alla stessa amministrazione del luogo. I posti sono poco illuminati, è facile mettere in atto insani gesti. La fortuna, la scorsa notta, è stata rappresentanta dalle forti pioggie dei giorni scorsi. Altrove morte e distruzione. Nel rifugio di contrada Colcò, invece, quella parte esterna, ancora umida delle scorse precipitazioni, ha evitato il peggio.

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