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GEAPRESS – Nuovo caso di cane preso al laccio in Sardegna. Dopo la randagina di Oristano con appena dieci centimetri di “girovita” costretti nel nodo scorsoio del laccio – cappio (vedi articolo GeaPress) è ora la volta di Salvina, cane da caccia recuperato dalla LIDA di Olbia.

Secondo quanto riportato dalla LIDA la cagnolina vagava da due giorni con la zampa dilaniata da un laccio per cinghiali. Un cane da caccia, giovane e senza micorchip.

Sul futuro dell’arto si nutrono purtroppo molti dubbi, dal momento in cui a mancare è un pezzo d’osso. Di certo la sofferenza del povero animale sarà stata inimmaginabile. A differenza del caso di Oristano, nel territorio ove opera la LIDA di Olbia non vi è un servizio di pronto soccorso pubblico e tutto il peso del recupero e riabilitazione degli animali bisognosi grava sulle spalle dei volontari. Per questo la LIDA di Olbia chiede  aiuto per affrontare le spese che si dovranno affrontare per Salvina.

Intanto, grazie all’intervento dei volontari, La cagnolina è stata stabilizzata e messa sotto fluido terapia, con antibiotici e antidolorifici. Per lei si prospetta un primo intervento chirurgico.

Nei giorni scorsi un cane da caccia rimasto trappolato in una grossa tagliola era stato recuperato in provincia di Grosseto, mentre una gattina in una tagliola dentata era stata salvata in provincia di Vicenza (vedi articolo GeaPress ). In questo caso a finire denunciato era stato un cacciatore.

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