GEAPRESS – Penzoloni da un albero nei pressi del Lido di Lesa (NO) alla foce del fiume Erno sul Lago Maggiore. La povera cornacchia stava per morire così. Una scena straziante che ha attirato l’attenzione di molti bagnanti. L’animale, a 25 metri di altezza a testa in giù e con il becco spalancato, sembrava proprio non avere alcuna possibilità di potersi liberare. Il provvidenziale intervento dei Vigili del Fuoco, avvistati dalla proprietaria del Lido, ha consentito non solo il salvataggio dell’animale ma anche di spiegare cosa ci facesse un animale in quelle condizioni. Un grossa lenza, piuttosto spessa, le si era attorcigliata attorno alla zampa posteriore, impigliandola tra i rami del grande albero. Rischiava di morire per la rottura della zampa o, prima ancora, a causa del caldo.

Tutti i bagnati hanno fatto il tifo per la povera cornacchia, applaudendo al salvataggio dei Vigili del Fuoco che avevano altresì richiesto l’intervento delle Guardie Ecozoofile dell’ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali e Ambiente). E’ stato così possibile prestarle le prime cure e sistemarla in uno scatolone. Subito rifocillata e stata consegnata al CRAS “La Fagiana” di Magenta (MI).

Non nascondo la gioia e la soddisfazione che provo – ha dichiarato Francesco Ragusa, Responsabile provinciale delle Guardie Ecozoofile – quando posso aiutare un animale in difficoltà e maggiormente quando so che potrà essere rilasciato sul territorio una volta curato“.

Ad oggi sono una decina le collaborazioni tra A.N.P.A.N.A. e V.V.F; in alcuni casi trattasi di uccelli feriti dai cavi elettrici o caduti in canne fumarie, in altri sono mini lepri che annaspano nei canali e non riescono più a risalire, altri ancora sono animali domestici.

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