GEAPRESS – A finire tra le fiamme è stato pur sempre per mano dell’uomo, sebbene non attivata intenzionalmente. Niente a che fare, dunque, con i disastri dei due ricci bruciati a Saronno nel mese di ottobre (vedi articolo GeaPress). Questa volta l’incendio si è sviluppato a Galliate, nei pressi del ponte della ferrovia di Novara Nord. Il povero riccio è finito così con numerosi aculei bruciati. Ricordiamo, infatti, che gli aculei dei ricci sono composti dalla stessa sostanza che costituisce capelli, peli ed unghie.

A soccorrere il povero animale sono stati gli esperti dell’ANPANA di Novara i quali, immediatamente allertati dalla Polizia Locale si sono recati sul posto con le loro Guardie Ecozoofile. Raccolto ed adagiato in un cartone, il riccio è stato così consegnato alle cure del Medico Veterinario.

Il piccolo animale si salverà. Le fiamme non hanno leso organi vitali ed anche il grazioso musetto non è stato intaccato. I volontari dell’ANPANA lo stanno alimentando con uno speciale liquido cremoso somministrato tramite una siringa. Seguirà poi carne macinata mista a frutta. L’ANPANA approfitta dell’occasione per ricordare come ai ricci soccorsi non deve mai essere somministrato latte di mucca, molto pericoloso, addirittura mortale, per la loro salute. In natura mangiano comunemente piccoli inveterebrati come lombrichi ma anche insetti dannosi per l’agricoltura ed altri animali, come le lumache, non proprio amati dai coltivatori. Sono soliti nascondersi tra il fitto delle vegetazione e per questo, ricordano sempre all’ANPANA, il passaggio di una falciatrice o il dare fuoco a cumuli di foglie richiederebbe una preliminare controllatina.

La convalescenza del riccio di Galliate, avverrà gradualmente fino all’inserimento in un recinto che verrà collocato nei pressi del suo territorio. Questi animali, riferiscono all’ANPANA, hanno nella loro mente una sorta di “carta geografica” con la quale riconoscono il territorio. Seguirà la liberazione.

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