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GEAPRESS – “Per generazioni, i pellegrini hanno sacrificato gli animali alla dea Gadhimai, nella speranza di una vita migliore. È giunto il momento di trasformare una vecchia tradizione. È giunto il momento di sostituire l’uccisione e la violenza con celebrazione pacifica e di culto.” Con queste parole Ram Chandra Shah, Rappresentante del tempio di Gadhimai, ha annunciato la decisione del tempio di vietare il sacrificio degli animali durante il festival, considerato il più grande in tutto il mondo.

Secondo Animal Equality, l’organizzazione internazionale con sede anche in Italia che aveva direttamente seguito la vicenda, questa decisione fa seguito ai negoziati tra il tempio e le associazioni animaliste Network Nepal e Humane Society International / India.

Animal Equality ha peraltro recentemente pubblicato un documentario con immagini inedite del festival di Gadhimai in Nepal, mostrando la brutalità e la violenza estrema a cui sono sottoposti gli animali durante il festival. Il video documenta anche il lavoro svolto dall’organizzazione grazie alla campagna “Fermiamo il Sacrificio”, con la quale abbiamo ottenuto che il governo indiano bloccasse il trasporto di animali diretti verso dall’India verso il festival, al confine nepalese. Grazie anche alla campagna, il numero di animali macellati nel 2014 è stato ridotto del 70%.

Secondo Amruta Ubale, Direttrice di Animal Equality in India, “questa è una vittoria storica. Centinaia di migliaia di animali non saranno più vittime della violenza durante il festival di Gadhimai. Questo dimostra che la pressione internazionale paga. Questa è una vittoria per tutte le persone e le organizzazioni che hanno lavorato instancabilmente negli anni passati. Siamo molto soddisfatti della decisione presa dal Tempio di Gadhimai. Ahimsa (non-violenza) è un principio importante della religione indù e siamo lieti che il tempio l’abbia finalmente abbracciato questa decisione“.

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