GEAPRESS – Sta sempre meglio il lupo Navarre, salvato nell’Appennino bolognese grazie ad una massaggio cardiaco ed alla respirazione bocca a bocca praticata dagli esperti del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica di Sasso Marconi (vedi articolo e video GeaPress). Ieri sera, il lupo con 35 pallini da caccia in corpo, è stato nominato nel corso della trasmissione di Fabio Fazio “Che Tempo che Fa”. Luciana Littizzetto, infatti, aveva riferito proprio della particolarità del salvataggio.

Navarre, intanto, continua la sua degenza. Ne da notizia oggi lo stesso Centro Tutela di Sasso Marconi (BO) diffondendo un nuovo video del lupacchiotto, ormai visibilmente migliorato sia nella deambulazione che a proposito di quell’antipatico spelacchiamento, quasi non più visibile, in realtà dovuto ad una rogna. Ha ripreso cinque chili di peso e le sue condizioni generali sono considerate buone.

Per la liberazione, però, ci vorrà ancora del tempo. Dal Centro, infatti, fanno sapere che l’animale dovrà prima essere pienamente sicuro dei suoi movimenti. Dovrà essere pienamente padrone di sé, condizione indispensabile per affrontare tutte le sfide che  si proporranno dopo la liberazione. Nutrirsi, riprendere contatto con i consimili e poi quella variabile più grande e problematica,  ovvero l’uomo. Navarre l’aveva già incontrato e per ricordo gli erano rimasti 35 pallini da caccia. Certi incontri, a prescindere se fucilati oppure no, è meglio che non vengano ripetuti. Per questo Navarre è all’interno di una struttura speciale, dedicata solo a lui e monitorata tramite l’ausilio di telecamere. Mangia e si muove in maniera quasi normale, ma sulla sua liberazione ancora non è possibile dire nulla.

Quando arriverà il momento opportuno – riferiscono gli esperti del Centro – sarà liberato in un’area per lui idonea. Nel caso degli erbivori è più facile, ad esempio nel procurarsi il cibo. Per un predatore le cose sono invece un poco più complicate.”

Purtroppo per una notizia buona, ne arriva un’altra cattiva. Sul finire della scorsa settimana un giovane maschio di lupo è stato trovato agonizzante a circa 500 metri dalla periferia di Sasso Marconi, lungo la statale Porrettana. Era stato investito e per lui, purtroppo, non c’è stato niente da fare.

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