rocky
GEAPRESS – Un caso emblematico, uno dei tanti che quotidianamente affrontano i volontari  di Napoli.

Il cane Rocky aveva come casa il cimitero. Uno scricciolo di cagnolino che conserva, della sua vita in strada, ben altri ricordi rispetto a quelli della città dei morti. A Rocky, infatti, era stata amputata la coda, divenuta nel tempo infetta.

Quando i volontari UGDA si sono accorti di lui, hanno pensato di portarlo subito lontano dalla strada. Una situazione drammatica, ma non dissimile da quella di altri cani del cimitero napoletano, già in altre occasioni divenuti oggetto di maltrattamento ed improvvise sparizioni. Rocky ha contratto il tetano e la toxoplasmosi. Malattie, sottolineano le volontarie, che  se non diagnosticate in tempo  portano alla paralisi lenta degli arti fino ad arrivare ad intaccare la funzionalita’ del cervello.

Oggi Rocky alza solo il collo; la testa, purtroppo, resta sempre girata sul lato destro.

Il cane è sotto terapia ma per lui il vero miracolo è la nuova struttura che i volontari, grazie anche alla collaborazione del Garante per i Diritti Animali di Napoli, sono intenzionati a costruire. Un vero e proprio Centro di Prima Accoglienza da mettere a disposizione dei cani più problematici.

Per questo le volontarie UGDA hanno bisogno dell’aiuto di tutti. L’invito è quello di effetture anche una piccola donazione, accedendo alla PAGINA DEDICATA.

Non scordarti dei cani bisognosi. DONA ORA, anche un piccolo contributo in favore del Centro di Prima Accoglienza UGDA di Napoli

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