napoleone
GEAPRESS – Napoleone, finito in strada a causa di un bimbo. O meglio, finito in strada per le diceria che un neonato non può convivere con un cane. Comunque sia andata, Napoleone, il bel cane pastore maremmano, di punto in bianco viene sbattuto fuori dalla porta.

Dopo quattro anni passati in casa, Napoleone si ritrova solo, in una spiaggia di Napoli e subito aggredito da un gruppo di randagi “titolari” del posto. La sua mole, poi, fa paura ed il povero Napoleone subisce anche le secchiate di acqua e le pietrate di chi non lo vuole più attorno.

La sera, rifugiatosi in un lido ormai chiuso, qualcuno gli riserva le bottigle di birra, anch’esse lanciategli contro. Una situazione non più sostenibile, caratterizzata da tante ferite aperte. Tagli in varie parti del corpo ed una diffidenza nei confronti dell’uomo che inizia ad aumentare. Napoleone si ritrova l’ultimo degli ultimi e la sua presenza diventa oggetto di lamentele di chi lo vorrebbe accalappiato e portato via.

Per fortuna ad intervenire sono le volontarie dell’UGDA che provvedono al ricovero presso un ambulatorio veterinario ove  vengono curate le ferite.

Anche per lui  l’UGDA, grazie alla collaborazione del Garante per i Diritti Animali di Napoli, vuole costruire un Centro di Prima Accoglienza per i randagi bisognosi. Occorre però il tuo aiuto, per Napoleone come per Fred (vedi articolo GeaPress) per Skippy (vedi articolo GeaPress)  e i tanti altri cani soccorsi dalla strada dai volontari dell’UGDA.

Per loro l’UGDA ti invita a cliccare sulla PAGINA DEDICATA ed a contribuire con una donazione

Non scordarti dei cani bisognosi. DONA ORA, anche un piccolo contributo, in favore del Centro di Prima Accoglienza UGDA di Napoli

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