GEAPRESS – La mucca Teresa potrebbe essere salva, e subito. Secondo quanto riportato in un articolo a firma di Giuseppe Pistone pubblicato dal settimanale Centonove, in edicola, l’allevamento della mucca che ha cercato di passare a nuoto lo Stretto di Messina non è affetto dalla brucellosi ovvero la pericolosa zoonosi che contagia animali ed uomo e che viene combattuta, dalle leggi dell’uomo, abbattendo gli animali infetti e vietando di spostare quelli sani se in allevamenti già compromessi. L’allevamento di Teresa è costituto dai bovini di più proprietari, trattandosi di una cooperativa. Il gruppo della mucca che a nuoto voleva passare lo Stretto, non è contagiato ed è separato dagli altri. Tecnicamente, pertanto, il trasporto sarebbe possibile, fatto questo che ha riacceso le speranza di chi ha ritenuto giusto renderle la libertà tentata.

Sono molto felice” ha dichiarato a GeaPress, Mariella Casablanca la ragazza che ha assistito al recupero di Teresa e che da quel giorno è diventata vegetariana (vedi articolo GeaPress) “Quando ho saputo che il gruppo di mucche dove si trova Teresa non era tra quelli colpiti dalla malattia, ho ripreso a sperare. Sono già in contatto con la fattoria didattica di Villa San Giovanni che, a questo punto, senza problemi di brucellosi, potrebbe avere cura di Teresa“.

L’unico problema è che l’allevatore avrebbe chiesto un prezzo un pò troppo esoso.

Agli appelli per il salvataggio di Teresa aveva risposto anche Carla Rocchi, Presidente Nazionale di ENPA, che proprio ieri, nel corso della conferenza stampa tenuta dal Sottosegretario Francesca Martini sulla task force ministeriale, aveva avuto modo di parlarne. Sembra che dopo la mobilitazione dei giorni scorsi i Servizi Veterinari della Provincia di Catania, dove ha sede l’allevamento graziato dalla brucellosi, siano già stati contattati. Sempre che l’allevatore voglia. Teresa, per le leggi dell’uomo, è una sua proprietà.

E’ giusto acquistare un animale? In linea di principio, no. Cani e gatti, o i nuovi affetti da commerciante, come furetti e criceti, vanno accolti se abbandonati. Sarebbe bello salvare tutti gli animali allevati ad iniziare dalla povera pecora, immigrata clandestina, che in queste ore sta per essere abbattuta a Lampedusa (vedi articolo GeaPress). Per salvarli basterebbe non mangiarli e dal quel giorno Teresa c’è riuscita con la nostra lettrice. Un pizzico di considerazione in più lo merita e non ci va di ricordare che ci sono le altre mucche, perchè siamo sicuri che questo, con il suo sguardo, Teresa l’ha già detto a molti. 

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