Mucca Teresa: come e chi potrebbe salvarla
GEAPRESS – Alla notizia, diffusa da GeaPress, che la mucca Teresa, quella che tentò di attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, è bloccata nel suo allevamento per via della brucellosi, sono seguite petizioni, appelli e quant’altro ritenuto utile per ridarle la libertà.
E’ giusto che sia così? Teresa è solo uno dei tanti bovini che subiscono le leggi dell’uomo. Lei, in fin dei conti, è stata “solo” fotografata in mare e poi, ripresa a terra, mentre cercava di incornare il suo allevatore. Senza quegli occhi e senza il fotografo, Teresa sarebbe rimasta solo nei racconti dei pastori. Uno dei tanti episodi di vacche, pecore, capre, persi nei pascoli e magari poi riconsegnati. A sentire i racconti locali Teresa non è, tra l’altro, l’unico animale che ha tentato di attraversare lo Stretto di Messina, in alcuni punti largo ancor meno di un grande fiume.
Ma quegli occhi hanno smosso tanti animi. Potrebbe sembrare una provocazione, ma non vuole esserlo. Molte cose, nella storia, sono cambiate per un gesto divenuto poi simbolico. Dubitiamo che questa sarà la svolta del rapporto dell’uomo con gli animali, ma perche non crederci?
Di sicuro, per la salvezza di Teresa, il problema primario non è l’allevatore; potrebbe diventarlo ma solo dopo che si sono superate le alture, quasi del tutto impraticabili, che potrebbero condurla in nuovi pascoli.
Teresa, però, è prigioniera della brucellosi, anche se risulta sana (vedi articolo GeaPress). Le leggi sanitarie sono molto rigide e dietro ad esse vi è la logica della salvaguardia dell’investimento umano sull’uso degli animali. Possiamo incaponirci, scandalizzarci ed indignarci ma senza tenere conto di questo aspetto, il problema è sicuramente senza soluzione.
La brucellosi è presente un po’ ovunque, ma è particolarmente diffusa in Sicilia dove ogni anno un numero considerevole di bovini, ma anche ovini e caprini, vengono abbattuti perché risultati positivi alla brucella, il batterio che (tanto per complicare ancora di più le cose) è veicolabile all’uomo. Senza il rimborso agli allevatori per gli animali uccisi, probabilmente sarebbe già da tempo finito l’allevamento. Anzi, sicuramente sarebbe finito quello allo stato brado, dal momento in cui gli animali, per ridurre al minimo le possibilità di contagio, dovrebbero essere tenuti isolati come in una campana di vetro, cosa, tutto sommato, più probabile se al chiuso di una stalla tecnologica. Attenzione a giudicare frettolosamente i regolamenti veterinari. Se è vero che essi sono fatti per tutelare le attività dell’uomo, è altrettanto vero che sono stati scritti sulla base di rilevanze sanitarie.
Per capirne di più abbiamo chiesto un parere al dott. Paolo Giambruno, Direttore del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’AUSL 6 di Palermo. La cosa più incredibile che ne abbiamo dedotto è che se la mucca Teresa avesse completato l’attraversamento dello Stretto, e fosse finita nell’area di un altro allevamento, non si sarebbe potuta più muovere dal nuovo pascolo. Questo perché una mucca, anche se sana,ma proveniente da un allevamento infetto, è sottoposta alla rigida imposizione del divieto di movimentazione. Il fatto che all’ultimo esame clinico non si sia rilevato il batterio, non è cioè una garanzia. Teresa è anagrafata ed è, pertanto, impossibile ogni movimentazione clandestina. Dal suo allevamento dovrà uscire, pertanto, solo se macellata.
Vi sono però deboli possibilità di salvezza. I Servizi Veterinari, quelli di origine e quelli della destinazione finale, secondo il dott. Giambruno, potrebbero esaminare dei criteri di movimentazione che però, non posso eludere l’obbligo dell’isolamento. Teresa, pertanto, potrebbe vivere se da sola, senza bovini né altri animali. Sfuma pertanto ogni ipotesi di poterla trasferire nella fattoria didattica così come nella proposta avanzata dal Comune di Villa San Giovanni. Aggiungiamo noi che difficilmente una Autorità sanitaria (ivi compreso il Sindaco di un ipotetico centro di destinazione) accetterà un animale proveniente da un allevamento infetto. Come minimo avrebbe di sopra gli occhi dei suoi allevatori.
“Ho saputo della mucca – ha dichiarato a GeaPress il dott. Giambruno – ho letto la storia, ma non è possibile eludere gli obblighi sulla prevenzione della brucellosi. Si rischia di peggiorare le cose“.
Teresa, già molto prima di sentire cosa ne pensa il suo allevatore, è bloccata da una rigida gabbia di disposizioni che le impediranno di potersi muovere da dove ora è costretta. Tutto, ad ogni modo, è possibile. In casi eccezionali un provvidenziale intervento della Sanità Veterinaria, accertate la praticabilità del trasferimento (ivi compresi i pareri locali), del Ministero della Salute, potrebbe portare via la povera Teresa, che rimarrebbe, però isolata. Assieme alle sue compagne di pascolo, e di macello, oppure da sola in un pascolo pur lussureggiante?
In ultimo, viene poi il parere dell’allevatore, il quale difficilmente accetterà di perdere in maniera … indolore, un animale sicuro da poter vendere al macello. Forse solo l’intervento del Sottosegretario alla Salute con delega alla sanità pubblica veterinaria, degli alimenti e della nutrizione, On.le Francesca Martini, potrebbe salvare Teresa, fermo restando le imprescindibili condizioni di profilassi. Potrebbe essere anche una sfida per il Ministro del Turismo Michela Brambilla, trovare cioè un paesino che con Teresa ne ricavi un giusto ritorno di immagine.
Ci crediamo perché salvare Teresa, darebbe vigore alla speranza per i tanti animali costruiti dall’uomo, siano essi da caccia, pets, da allevamento, da vivisezione, da circo, da pelliccia, da pesca, o di quant’altro utile a saziarci. Teresa è uno di questi animali rimasti bloccati dalle regole umane, e solo una piccola considerazione dall’alto potrebbe salvarla, in un allevamento da sola (però) dal momento in cui, su questo, crediamo ci sia poco da fare. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).









Esatto cari amici di Geapress! Nel mio commento, all’articolo precedente, avevo appunto evocato il possibile aiuto dell’Onorevole Martini (ma chiunque andrebbe bene a questo punto).
Grazie Geapress per non accantonare la vicenda della bella e dolce Teresa. Mi unisco al vostro appello, alcuni Ministri che hanno la mia stima in quanto individui dotati di sensibiltà hanno speso voce e non solo per i nostri amici animali. Ecco, se ora, potessero fare qualcosa per salvare una vita, quella di Teresa, farebbero la goia della stessa e delle molte persone che hanno seguito la sua vicenda.
da quanto si legge nell’articolo ci si rende solo conto della follia del sistema……la mucca potrebbe essere malata e allora non si può muovere……..però…….si può sempre macellare…….e buon pranzo………
mi sembra una assoluta follia…………soprattutto sapendo che la malattia potrebbe trasmettersi all’uomo……
quindi trasferimento no……..ma mangiata si…………sono pazzi questi carnivori……
Cara Barbara, parli di Ministri dotati di sensibilità……..forse ti riferisci al governo di qualche pianeta sperduto nella Galassia……o davvero pensi che il Ministro Brambilla si spenderebbe in una giusta battaglia a difesa di una mucca indifesa…………..
Signora Ministro Brambilla, so benissimo che sta leggendo questo commento, visto che i suoi collaboratori glielo avranno certamente segnalato e Lei che ha passato anni a dichiarare il suo amore per gli animali non può certamente ignorare un muggito di dolore…………………quel grido proviene da un allevamento dove è ingiustamente detenuta TERESA, mucca da carne………….per salvare la propria progenie è scappata dal suo allevamento e per amore della libertà era pronta a sacrificare la sua vita tentando l’attraversamento dello stretto di Messina…………..centinaia di persone (tutte votanti) sono intervenute in mare per salvare la sua vita……….ma dopo averla salvata………adesso hanno saputo che la stessa pur sana non può che essere uccisa………..le sembra giusto…….cosa impedisce alla povera mucca di essere portata in un luogo sicuro dove poter vivere con le sue compagne il resto della sua povera vita………….la cattiveria e l’ignoranza delle persone………………………
Le chiedo di intervenire con tutti i mezzi che sono a sua disposizione per salvare la vita di TERESA, mucca da carne.
Persone cattive ……….hanno avuto in passato dubbi sul suo reale amore per gli animali……….ORA è il momento per dimostrare a questi indegni soggetti che si sbagliano………….
Cordialmente Avv. Michele Scarnera del Foro di Roma.
Avv. Michele, non ci credo……ma ci spero…forse mi illudo…. Oramai come ho già scritto altre volte non ho fiducia in nessuno dei politici nè al governo nè all’opposizione……..ma leggendo il suo bel messaggio rivolto al Ministro Brambilla, forse anche lei… come me.. si aggrappa a una speranza….
Un caro saluto
poche parole soltanto…con la morte nel cuore…
per favore usate il cuore
grazie
Davvero bel articolo. Concordo sul fatto che, se è vero che Teresa è una dei milioni di mucche che vengono macellati ogni anno, tuttavia potrebbe rappresentare un simbolo e i simboli sono importanti, spesso più della realtà. Perciò spero che, comunque vada, non si dimentichi questa storia e non la si lasci cadere nell’oblio. Spero che Teresa e la sua storia diventino un simbolo, visto che ne hanno tutti gli ingredienti. Inoltre a mio parere non sottovaluterei il fatto che abbia tentato di attraversare un braccio di mare come lo stretto Messina, a me ha fatto molta impressione.
Spero che l’ottima onorevole Martini o il ministro Brambilla possano intervenire per trovare una soluzione.
E le varie associazioni animaliste italiane, (ri)chiedo, non possono fare qualcosa, tentare almeno di salvarla?!?
Salvatela vi prego da quell’allevamento. Ha rischiato la vita per fuggirne………….
Ciao Barbara, ormai ci capiamo al volo……………….tuttavia mi spiace ll’attegiamento rinunciatario degli altri……..solo 10 commenti a questo articolo………..se alla prima difficoltà ci si arrende……….non si va da nessuna parte……….nel mio Studio si dice che quando il gioco si fa duro……… i duri cominciano a giocare……..naturalmente io non mi fermerò……
Bravo Marcel si vede che hai le idee chiare e non ti arrendi……….Forse sai che molti anni fa negli Stati Uniti, una mucca scappò da un camion…………….intervennero i politici locali e salvarono la vita dell’animale che fu portato in un rifugio….probabilmente è ancora viva ed attende di morire di vecchiaia…………..in Italia avrebbero salvato la vita di TERESA solo se faceva andata e ritorno sullo stretto con un fiore in bocca e cantando la traviata……………
Brava Antonella, non solo sempre lucida ma anche giustamente ri-chiedente……….forse è il destino dei veri animalisti quello di continuare a combattere quando gli altri sono già al secondo col contorno…………..io mi fermo sempre al primo…….è un segreto per non arrivare ……………..alla frutta……..
Io continuerò a seguire questa storia……….
ciao avv.michele non tutti siamo uguali…..ogni giorno mi aggiungono una notizia su l’altra sulla sorte di teresa e questo puo’ anche spiazzarti.posso arrendermi su tanti imprevisti che la vita mi propone ma non di sicuro per quanto riguarda i diritti degli animali.scusami ma pecchi un poco di presunzione….
Ciao Elena, se leggi il mio comento su Raul ieri sera dico la stessa cosa che dici tu………la notizia non mi spiazza………e soprattutto non mi riferivo a te……….scusami anche tu ma hai un po’ la coda di paglia……
e………comunque ti sbagli io sono molto presuntuoso……….
desidero ringraziare la Redazione che ha accolto con entusiasmo l’appello rivolto da tutti gli animalisti di continuare ad interessarsi di TERESA…….la notizia ha fatto il giro del web, basta andare su google e vedere tutte le notizie che girano sui principali siti giornalistici (Corriere, Ansa, etc.)……anche io personalmente sto ricevendo tante mail………GRAZIE A TUTTI………………
ciao avv.michele e’ vero ho la coda di paglia…che significa prendere velocemente fuoco,preferisco partire in quarta e essere spontanea pur sbagliando,che calcolatrice delle mosse degli altri.ciao adesso mi sei ancora piu’ simpatico….
UNA IDEA PER TERESA
Avrei una idea per la vicenda di Teresa. Suppongo che sia velleitaria e probabilmente impraticabile sotto il profilo legale, ma io la butto lì comunque. Teresa voleva la libertà, e allora diamogli la libertà. Se possibile riscattiamola dal proprietario e lasciamola libera sulla spiaggia da dove aveva tentato la fuga, dopo averla fornita di mocrochip, trasponder o quant’altro serve per rendere rintracciabili i suoi movimenti dal satellite (come si fa per seguire gli spostamenti degli animali selvatici), non credo sia difficile. Una volta lasciata libera seguimo i suoi movimenti e vediamo dove va. Si potrebberoanche seguire da vicino, trarne filmati e quasi un reality. Immagino che questa sia un’ipotesi di difficile realizzazione e che la legge non lo consenta, ma comunque potrebbe essere una proposta: anche gli animali hanno diritto di andare dove desiderano. Ovviamente se la mucca si trovasse in difficoltà o creasse problemi si potrebbe sempre portare da che è disposto ad adottarla.
Aggiungo… Forse ci potrebbe essere qualche canale disposto a trarne un reality, e questo potrebbe contribuire a sensibilizzare il grande pubblico al tema degli animali di allevamento.
Scusate un’altra aggiunta. Più che un reality, magari certe trasmissioni scientifche potrebbero essere interessate, perchè no, a trarne un documentario. Quei documentari che si fanno sempre sugli animali selvatici, ma mai sul comportamento degli animali di allevamento in libertà.
@ ciao marcel l’idea del reality la scarterei e ti spiego anche il perche’.non ci stanno tette e culi quindi anche se e’ per una buona causa..non ci sta il guadagno…
@elena hai ragione, so che è una proposta difficile da realizzare, comunque più che a un reality pensavo a un documentario.
Mi spiego, la mucca potrebbe essere liberata e fornita di rintracciatore satellitare. Poi potrebbe essere seguita, dovunque vada, da un gruppo di volontari animalisti che provvedono a evitare problemi e rischi e a filmare i suoi spostamenti e il suo comportamento. Da ciò potrebbe uscire un filmato-documentario che forse potrebbe anche servire a ripagare l’operazione. So ovviamente che è altamente improbabile che venga dato il permesso di lasciare la mucca libera.
…………SALVATE LA MUKKINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
…….!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!….E PER KI NON SA….IL POLITICO-SOTTOSEGRETARIO ALLA SALUTE…IL MINISTRO MARTINI…..NON PARLI.!!!…..PERKE’ NEANKE SA QUANTO HA FATTO E QUANTO STA FACENDO X I CANI E GLI ALTRI ANIMALI IN ITALIA!!!!!…………………………………SALVATE LA MUKKINAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!….PS…..NON MANGIATE CARNE!!!!!…COME ME!!!!!!!!!
dove sei ora coraggiosissima mucca Teresa, hai conosciuto se pur per brevissimo tempo la libertà, sfidando qualsiasi ostacolo, spero la razza umana finalmente rifletta e metta fine a lla sofferenza tua e a tutto il mondo animale, sono molto fiera di te una grande carezza.buona fortuna
Ciao Dolly Cau, io non so …………………eppure parlo lo stesso, il Sottosegretario Martini sta facendo tanto ? me lo potevi dire prima…………………. allora una bella lettera anche a Lei………………………………………
Buongiorno Onorevole Martini,
Sono certo che in questo momento sta leggendo il mio commento, visto che i suoi collaboratori Le avranno già segnalato l’iniziativa promossa dagli animalisti di salvare la mucca TERESA, la famosa mucca italiana che ha attraversato lo stretto di messina……………………ma che poi sentita la mancanza delle zagare è voluta a tutti i costi tornare in Sicilia………………………………………………
La povera TERESA, mucca da carne, rischia la macellazione…………………………..
eppure la stessa ha acquistato gli onori della cronaca ed è ormai conosciuta in tutta Italia………………….
si figuri che cosa succederebbe se la povera TERESA finisse veramente al macello……….il ritorno di immagine sarebbe disastroso non solo per l’Italia in generale……………..che dimostrerebbe di essere una terra senza cuore e pietà………………….. ma anche per i Politici che, seppur chiamati direttamente in causa avendone la diretta competenza, non siano riusciti a salvare e a concedere una vita dignitosa, fino alla vecchiaia, alla famosa Mucca TERESA DI MESSINA…………………….
La invito dunque ad interessarsi al caso, se ancora non lo stia già facendo, ponendo in essere tutte le iniziative in suo potere per salvare la vita di TERESA, mucca da carne.
io e tutti gli animalisti di questo sito rimaniamo in attesa di sue pronte rassicurazioni.
Cordialmente Avv. Michele Scarnera.
“Il fatto che all’ultimo esame clinico non si sia rilevato il batterio, non è cioè una garanzia. Teresa è anagrafata ed è, pertanto, impossibile ogni movimentazione clandestina. Dal suo allevamento dovrà uscire, pertanto, solo se macellata.”
Ciao a tutti, sono arrivata qui da un blog di repubblica.it.
com’è che non possono trasportarla causa presunta malattia, ma la possono uccidere e portarla sui piatti degli italiani? adozione no e bistecca sì? ce la raccontano giusta?
mi viene in mente vallevegan, un luogo dove potrebbe vivere, ma qui dicono che non deve stare a contatto con altri animali non umani ecc ecc…sembra tutto assurdo, come lo sono tutte le azioni nei loro confronti.
ciao, Anna
c’è un posto che si chiama ippoasi dove possono ospitarla. La mucca nn deve essere mangiata, vi prego…facciamo di tuttoooooo…anche ioo vorrei incornare : Il suo è un inno alla vita, un atto di coraggio che deve servire da lezione a chi pensa che gli animali, in procinto di essere ammazzati , hanno paura e la paura appartiene all’uomo così come alle bestie. Mi sa tanto però che la vera bestia sia l’uomo
non si dovrebbe lottare solo per salvare teressa, ma per salvare le migliaia di mucche che ogni anno vengono massacrate in nome del eradiazione della brucella bovis, quando in realta per risolvere questo problema basterebbe un vaccino che costa soltanto 2,5 euro gia usato in altre nazioni, ma non voluto in italia in quanto metterebbe fine al mangia mangia di centinaia di milioni che vanno a gonfiare le casse di laboratori clinici, veterinari e grossisti della carne, che comprano per quattro soldi gli animali sieropositivi e li rivendono a prezzo pieno.