rottweiler
GEAPRESS – Il tutto ha avuto inizio alcuni mesi addietro quando una famiglia di italiani aveva occupato abusivamente un edificio ubicato nel Comune di Mornago, in provincia di Varese. Quando poi, la prima settimana di settembre, a seguito dell’azione legale avviata dai proprietari, gli occupanti furono costretti ad abbandonare l’edificio, non si sarebbero più presi cura dei propri animali, lasciandoli così in loco senza cibo e acqua se non quella piovana. Al momento del sopralluogo eseguito dal Servizio Interprovinciale Tutela Animali di Varese, sono stati ritrovati, tra rifiuti di ogni genere, un maschio di Rottweiler di circa un anno e due gatti neri, un maschio ed una femmina, di circa 3 mesi.

I Carabinieri di Mornago (VA), durante un pattugliamento ebbero mondo di notare nel cortile dell’edificio, la presenza degli animali e le condizioni di degrado in cui questi sarebbero stati costretti. Quando a seguito di numerosi altri sopralluoghi l’abbandono fu palese e dunque penalmente rilevante, è scaturito l’intervento decisivo. Il SITA provvide così al sequestro preventivo del cane e del felino maschio giacché il felino femmina, impauritosi, si allontanò nascondendosi nella boscaglia che circondava l’abitazione. Solo alcuni giorni dopo, in collaborazione con l’Associazione Amici Randagi di Varese, anche quest’ultimo fu finalmente recuperato e sottoposto a sequestro preventivo.

Entrambi i sequestri preventivi furono convalidati dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Busto Arsizio, Dott. Alessandro Chionna.

Dopo il sequestro, tutti gli animali furono sottoposti ad accertamenti medico-sanitari a seguito dei quali si poté stabilire che, per quanto assai disidratati e deperiti, i felini non presentavano alcuna particolare patologia, mentre il cane, al contrario, risultò affetto da una infiammazione intestinale congenita che gli procurava sistematicamente vomito e dissenteria con conseguente malessere e perdita di peso. Di qui i numerosi vomiti che gli operatori del SITA rilevarono  durante il sequestro ed inizialmente attributi al prolungato digiuno ovvero all’eccesso di succhi gastrici.

E’ occorsa una terapia cortisonica e ad una alimentazione specifica, per consentire il miglioramento dello stato di salute del grosso Rottweiler. In questi giorni, si è saputo dell’avvenuto recupero. Trattandosi, però, di una patologia cronica/congenita la terapia di cui sopra dovrà proseguire a vita, ma questa, oggigiorno, si riduce alla somministrazione periodica di pastiglie a base di cortisone.

I proprietari, oltre ai presupposti reati relativi all’occupazione abusiva dell’immobile dovranno quindi rispondere anche dell’accusa di cui all’articolo 727 comma 1 e 2 del Codice Penale (abbandonato gli animali e detenzione in condizioni incompatibili con la propria natura) nonché del supposto reato di cui all’articolo 674 del Codice Penale per le esalazioni moleste e nauseabonde, percepibili sin dalla pubblica via, generatesi dalla degradazione dei rifiuti e delle feci.

In accordo con il Pubblico Ministero titolare del procedimento, Dott.ssa Francesca Parola il SITA, stante le particolari attenzioni di cui necessita il cane, rivolge  un appello a tutti coloro i quali (associazioni o cittadini) siano interessati all’affido in giudiziale custodia dello stesso, che diverrà poi adozione definitiva al momento della confisca. In tal maniera si consentirà al cane di vivere in un ambiente domestico/famigliare confacente alle esigenze del povero animale. Questo anche in considerazione del suo carattere estremamente docile e mansueto. Parimenti dicasi per i felini, i quali sono stati affidati all’Associazione Amici Randagi di Varese.

E’ evidente che se non fosse stato per i Carabinieri della Stazione di Mornago (VA) che hanno monitorato la situazione ed allertato l’Ufficio scrivente, gli animali, ed in particolare il cane, malato e assai sofferente, sarebbero deceduti senza che della loro sorte si sapesse alcunché.

Chi fosse quindi interessato all’affido/adozione del rottweiler potrà contattare questo Ufficio al numero 320.0484962; chi fosse invece interessato all’adozione dei felini può invece contattare l’Associazione Amici Randagi di Varese: http://www.a-micirandagi.org/index.html.

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