cane rubato
GEAPRESS – Per l’ENPA di Monza e Brianza l’intera vicenda assomiglia ad una spy-story.

Una femmina di pastore tedesco a pelo lungo, di nome Lady. Per molti giorni nel mese di agosto la si è vista frequentare il centro storico di Monza con il suo padrone, un cittadino rumeno a quanto pare senza fissa dimora che viveva di elemosine. I Vigili Urbani, però, non lo avevano potuto sanzionare per accattonaggio. Il cittadino, infatti, non violava nessuna norma vigente.

L’animale, inoltre, era adulto, in buone condizioni di salute e non sottoposto ad alcun maltrattamento, né tenuto “in modo tale da suscitare l’altrui pietà“, come previsto dall’articolo 15 del Regolamento Comunale per il Benessere degli Animali.

Un gruppo di signore monzesi avevano nel frattempo preso a cuore le sorti del povero animale, costretto suo malgrado a una vita disagiata. Si  offrono così di riscattarlo per potergli offrire una vita migliore. In poco tempo hanno così raccolto la cifra richiesta, pari a 500 euro. Una volte recate nell’usuale postazione, non vi era però alcuna traccia dell’uomo come del cane,

La svolta arriva alcuni giorni più tardi: sul quotidiano “Il Giorno” del 15 agosto, le signore leggono un articolo che parla di un barbone arrestato. La motivazione era quantomeno impensabile. Sull’uomo, infanti, gravava un mandato di cattura internazionale. Il cane era stato affidato ad una struttura di accoglienza.

Le signore si precipitano così al canile di Monza per chiedere di Lady; disposte ad adottarla pur di porre fine alla sua odissea.  Qui la sorpresa più grande e più inattesa: il cane era stato rubato a Milano il 28 dicembre del 2013, e il furto era stato regolarmente denunciato.

Era successo in un parco recintato. Mentre il suo proprietario era impegnato a recuperare uno dei suoi cani, Lady era sparita. Da allora si erano perse le sue tracce fino a questo mese di agosto.

Il latitante rumeno aveva in suo possesso un libretto sanitario intestato a “Lady” che si è rivelato falsificato. Ma grazie al microchip, dopo il ricovero del cane in canile, gli operatori ENPA sono riusciti a rintracciare il vero proprietario il quale, già il giorno dopo, si è precipitato nel canile di via Buonarroti per poterlo riabbracciare.

Lady lo ha riconosciuto immediatamente e ha fatto molte feste al padrone finalmente ritrovato.

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