riccio africano
GEAPRESS -Abbandonato in una scatola proprio innanzi al canile di Monza. Così qualcuno ha pensato di sbarazzarsi di un riccio africano che venerdì scorso è stato “depositato” innanzi al rifugio di via Buonarroti.

La scatola, provvista di fori, era stata a sua volta chiusa all’interno di una busta di plastica. “Chi non aveva più voglia di occuparsi di lui -commenta l’ENPA di Monza – non ha avuto nemmeno il coraggio di presentarsi per spiegare la situazione”.

Si tratta di un giovane maschio albino, battezzato “Tabù” dai volontari. È in buone condizioni generali, anche se ha entrambe le orecchie morsicate: forse nel negozio in cui è stato venduto viveva con altri simili, o forse l’acquirente ne aveva già uno a casa e sperava di farlo convivere con il nuovo arrivato, evidentemente senza successo. Presenta anche una piccola crosta a una zampa, forse un morso, più recente delle ferite alle orecchie che sono invece di vecchia data.

A differenza del riccio europeo, la cui detenzione è proibita dalla legge, da qualche anno il riccio africano comincia purtroppo a diffondersi come animale “da compagnia”, con un fiorente mercato anche tramite internet.

ENPA è assolutamente contraria al commercio e alla detenzione di animali esotici: ogni animale, dovrebbe poter vivere serenamente nel proprio habitat naturale. Ma ormai per Tabù il danno è fatto e ora l’associazione cerca per lui un nuovo proprietario, più serio e responsabile del precedente.

Animale notturno, è solitario e schivo, ma vispo, curioso e intelligente. Con temperature miti potrà vivere tranquillamente in un recinto in giardino, realizzato col plexiglass interrato, e provvisto di un buon riparo e tana in cui dormire durante il giorno. Non può essere lasciato libero poiché assolutamente impreparato alle condizioni atmosferiche e ambientali del nostro territorio. D’inverno, non andando il letargo come il cugino europeo, dovrà essere ricoverato in un recinto o ampia conigliera dentro casa (non adatte quelle con le sbarre). Non dovrà mancare una fonte di calore (luce riscaldante o tappetino riscaldante), da collocare in un angolo: la temperatura deve oscillare tra i 20/25 gradi. E ogni sera andrà fatto sgambare almeno un paio d’ore in una stanza messa in sicurezza (in natura camminano per diversi km ogni notte).

Tabù è abbastanza socievole: quando lo si prende in mano si apre volentieri, anche se è ancora un po’ intimorito dai rumori forti. Gli piace sgambettare in giro per la stanza in cui la volontaria Yasmine lo sta temporaneamente ospitando.

Per info sull’adozione di Tabù o sulla possibilità di collaborare con l’ENPA di Monza e Brianza nel settore degli animali selvatici/esotici, contattare Yasmine: selvatici@enpamonza.it

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