cavalier king
GEAPRESS – Una situazione che a quanto pare si sarebbe protratta per parecchio tempo.

Stente la segnalazione pervenuta si sarebbe trattato di un cane relegato su un balcone senza riparo: una femmina di Cavalier King di circa cinque anni senza né cuccia né acqua e in mezzo alle sue feci.

I proprietari, riporta la nota dell’ENPA di Monza Brianza, erano già stati avvisati più volte dai volontari che avevano tentato di sensibilizzarli sulla gestione corretta dell’animale, sia dal punto di vista del suo benessere fisico-psicologico che da quello delle norme vigenti.  Successivamente era intervenuta la Polizia Locale che aveva sanzionato il proprietario per effetto della legge regionale 33/2009, articolo 105, sulla tutela degli animali.

La detenzione sul balcone, spiega la Protezione Animali, può peraltro rientrare tra le fattispecie di reato di cui articolo 544ter del Codice Penale. Il cagnolino, però, non era stato sequestrato perchè sembrava in condizioni di salute accettabili ed i volontari ENPA non avevano ancora le certezza che il cane fosse tenuto perennemente su quel balcone.

Per questo sono stati messi in atto ripetuti appostamenti al fine di appurare l’eventuale continuità nella detenzione del cane nel balcone. Sulla base delle risultanze si è così deciso di intervenire congiuntamente alla Polizia Provinciale e due Veterinari dell’ASL.

Il cane veniva così rinvenuto sul balcone in condizioni equiparabili a quelle già evidenziatesi. Niente riparo, riferisce sempre l’ENPA, né acqua e circondato dai suoi stessi escrementi. L’ipotesi è pertanto che il povero cagnolino non era stato accudito in maniera adeguata. I proprietari, però, dichiaravano di farlo uscire almeno due volte al giorno.

Oltre alla sanzione, la storia presenta  un risvolto inatteso, Dopo un lungo tentativo, i proprietari sono stati convinti  a cedere l’animale che altrimenti sarebbe stato oggetto di sequestro. La cessione, riferisce l’ENPA di Monza Brianza è un atto che rende molto più semplice e rapida la nuova adozione rispetto al sequestro che prevede invece un lungo iter burocratico-legale. ENPA quindi cerca sempre di convincere i proprietari degli animali a seguire questa prima strada per minimizzare i tempi di permanenza in canile degli animali stessi.

La cagnolina si trova ora nel canile di via Buonarroti 52 dove il volontari l’hanno chiamato Danila. Ha un problema alla bocca e i veterinari dell’ENPA le hanno dovuto estrarre alcuni denti. Dolcissima e coccolona, va d’accordo con tutti, in passeggiata scodinzola sempre e, una volta finite le cure, non faticherà certo a trovare un nuovo proprietario.

ENPA ringrazia per la collaborazione la Polizia Provinciale e i Veterinari dell’Asl di Monza.

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