cucciolo enpa
GEAPRESS – Costretto a stare costantemente legato a una catena cortissima senza essere mai godere di un po’ di libertà. Questa la triste vita che l’ENPA di Monza riferisce in merito ad un cucciolo di circa tre mesi. Il piccolo animale avrebbe così vissuto fino a pochi giorni in una località della provincia. Sabato scorso sono però intervenuti i volontari del nucleo anti-maltrattamento dell’ENPA brianzolo, dopo una segnalazione pervenuta da parte di un cittadino.

Secondo la Protezione Animali, il segnalante era passato in diversi giorni e in diversi orari.

Giunti sul posto, i volontari hanno effettivamente trovato Il cucciolo, un meticcio a pelo corto di futura taglia media, legato a una catena di appena un metro di lunghezza nel giardino antistante una casa. Come riparo aveva una cuccia che sarebbe risultata inadeguata; in particolare l’ENPA rileva l’assenza di una coperta per proteggerlo dal freddo di questi giorni.

Appena ha visto avvicinarsi i volontari, il cucciolo ha subito iniziato a guaire e ad attirare la loro attenzione.

Interpellati dai volontari ENPA, i proprietari avrebbero dichiarato di aver preso il cane da un amico e volerlo abituare alla catena vicino ad una pertienza di loro possesso. Sembra che al cucciolo fosse riservata, nel pomeriggio, una mezz’ora di libertà.

I volontari hanno cercato di sensibilizzare la proprietà sulla corretta gestione e detenzione del piccolo; gli stessi non sapevano, infatti, che la detenzione a catena non fosse a norma. Dalle notizie raccolte sembra che il cucciolo non era mai stato visitato da un veterinario; sprovvisto, inoltre, di microchip e di libretto sanitario (obbligatori dai due mesi di età). A detta del proprietario, non avrebbe potuto provvedere per motivazioni economiche.

Infine la cessione del cane all’ENPA con diffida al proprietario a non prenderne altro cane, nel caso di mantenimento delle attuali condizioni di gestione.

Fagiolo, questo il nome dato dai volontari, si trova nel canile intercomunale di Monza dove è stato visitato, sverminato e microchippato. Il piccolo era sottopeso ma in discrete condizioni di salute; come tutti i cuccioli, è vivacissimo. L’appello è quello di trovare una nuova famiglia, seria e responsabile, consapevole che la sua adozione sia una scelta impegnativa che richiede tempo e dedizione.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati