cane allevamento
GEAPRESS – E’ ormai sempre lo stesso capitolo. Così l’EITAL commenta nel suo comunicato quelle che vengono definite “situazioni denunciate dai cittadini da anni e nessuno di competenza che interviene“.

I Carabinieri e il Deputato pentastellato Paolo Bernini, congiuntamente all’ EITAL, hanno individuato 65 cani detenuti in strutture che si sarebbero presentate “abusive e fatiscenti“. L’EITAL riferisce altresì di “cuccioli morti, fattrici con cuccioli tenuti al buio, senza acqua e cibo“. La scoperta dell’allevamento, a quanto sembra di proprietà di un cacciatore, ha permesso di trarre in salvo molti animali.

L’accusa dalla quale dovrà difendersi l’allevatore è quella di maltrattamento di animale, somministrazione di farmaci scaduti, esercizio abusivo di professione, abuso edilizio, resistenza a pubblico ufficiale. Le operazioni di prelievo dei cani si sono protatte per tutta la notte. Gli animali si trovano ora presso una struttura idonea in attesa delle decisioni del Magistrato.

I ringraziamenti dell’EITAL vanno all’Arma dei Carabinieri “che non solo deve occuparsi di moltissime materie per la sicurezza del cittadino ma sempre più spesso interpelliamo quale Autorità di P.G. superpartes in controlli che dovrebbero spettare ad altri e non a caso gli interventi con i militari danno sempre esito positivo, a differenza di controlli eseguiti da altri…”.

Per aiutare i cani sequestrati ad essere curati, è possibile mettersi in contatto con l’EITAL

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