GEAPRESS – Una volta tanto, parrebbe non doversi trattare di folli torturatori di animali. Probabilmente di una sconsiderata disattenzione. Di certo, se non fosse stato per le Guardie Zoofile dell’ENPA di Acqui Terme, guidate da Piero Rapetti, il povero micio da otto giorni con la testa infilata nella parte inferiore di una bottiglia di plastica malamente tagliata, sarebbe sicuramente morto. Anzi, l’ipotesi era stata ritenuta ancora più probabile, nel momento in cui, dopo la prima richiesta di soccorso da parte di alcuni cittadini di Montabone (AT) del micetto non si era trovata alcuna traccia.

L’indomani, però, una nuova segnalazione. Le Guardie Zoofile si recano nuovamente nei luoghi e questa volta il gattino viene avvistato. Era ancora con la bottiglia incastrata nella testa.

Per poterlo prendere, si è dovuti ricorrere ad un retino. Il gattino, forse spaventato a seguito della tremenda esperienza, non aveva infatti alcuna voglia di farsi raggiungere. Incredibilmente le sue condizioni, in ossequio alle proverbiali sette vite dei gatti, erano ancora buone.

Non è andata invece in tal maniera, appena una settimana addietro, ad un altro gatto. E’ stato trovato ormai morto con la testa incastrata all’interno di una scatoletta di cibo. Probabile, pertanto, che dietro i due episodi, vi sia la disattenzione da parte di qualche persona che fornisce il cibo agli stessi animali. Un comportamento assurdo che è già costato la vita ad un animale, mentre un altro ha rischiato grosso.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati