john e alessio
GEAPRESS – E’ ormai avviato sulla strada dell’adozione il cane John, salvato domenica pomeriggio dal volontario animalista Alessio Di Dino nelle campagne di Monreale (PA). Come è noto il cagnolino era stato individuato dal volontario, mentre trascinava in strada le sue budella fuoriuscite da un tremendo squarcio al basso ventre (vedi articolo GeaPress ).

Il volontario, che inizialmente aveva creduto di trovarsi innanzi un cane con una sorta di corda impigliata, riuscì ad avvicinarsi bloccandolo con una coperta e raccogliendo  il tremendo strascico (vedi articolo GeaPress). “A mente fredda mi chiedo ancora come sono riuscito a farlo – ricorda a GeaPress Alessio Di Dino  – ma nessun numero delle emergenze aveva risposto alle  mie chiamate. Forse l’adrenalina, ora non sarei capace, ma in quella occasione sono riuscito a portare il cane in macchina e correre dal veterinario“.

John, subito operato, ha dovuto subire l’amputazione di 3,5 metri di intestino. Ne ha comunque ancora abbastanza per potere  vivere una vita felice. Un cane giovane che difficilmente potrà rimanere assieme ad Alessio. “Ho già tre cani – spiega il volontario – ed un lavoro impegnativo che mi porta spesso in altre province siciliane. Sarebbe una follia“.

Dunque a presto potrebbe arrivare il momento di lasciare per  sempre John, ma sono cose inevitabili che si verificano tra i quotidiani “drammi” che deve affontare un volontario di strada. Tra cani randagi non accuduti, maltrattamenti e morti tremende come quelle, molto comuni, per avvelenamento.

John, in fin dei conti, deve essere trattato come un “normale” ex randagio. Uno dei tanti salvati dalla strada grazie all’amore disinteressato dei tanti volontari animalisti. Speriamo che la sua/loro storia, serva ad impegnare le amministrazioni locali  per una vera risoluzione del problema del randagismo.
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