GEAPRESS – Cucce, box, aree di sgambamento ed altri confort per i cani della tendopoli di Cavezzo, in provincia di Modena. Le persone non sapevano dove portarli durante il lavoro, o durante l’orario della mensa, per non parlare della notte. Da qui l’appello lanciato dal Distretto Veterinario di Mirandola (inagibile e tutt’ora ospitato presso il canile) e di Modena. Appello subito raccolto dai volontari del Centro Il Pettirosso di Modena, che si sono dati subito da fare per la costruzione congiuntamente alla Guardia di Finanza di Modena.

Un luogo soprattutto sereno, dove il ricongiungimento con il proprio cane, diventa anche una maniera per aggirare il trauma del terremoto. Trauma che ha colpito tutti, anche gli stessi componenti della Protezione Civile del luogo che hanno perso la casa.

Un pensiero particolare va a loro – dichiara a Geapress Piero Milani, Responsabile del Centro il Pettirosso – sono veramente instancabili e sono da sprono per tutti. Siamo felici di avere potuto contribuire, grazie alle donazioni arrivate al Centro, alla costruzione dell’area di Cavezzo. Era un bisogno reale – ha aggiunto Milani – ma penso servirà anche ad altri bisogni, prima di tutto quello di poter riprendere al più presto ritmi che si avviano verso la normalità“.

L’area è stata ricavata nel centro di accoglienza “Regione Abruzzo”, una Regione già duramente provata dai terremoti. Gli operatori provengono proprio dall’Abruzzo ma sono integrati da personale locale che, pur avendo perso tutto, si adopera in tal maniera per il bene della collettività.

Un impegno in più anche per il Centro il Pettirosso il quale, oltre alle quotidiane emergenze che affliggono la fauna selvatica, non si è tirato indietro innanzi alle richieste d’aiuto. Tra queste quella di Cavezzo. Per il resto, canarini, criceti, pappagalli ed altri animali provenienti dalle case ora inagibili. Sono ora i nuovi ospiti del Centro Il Pettirosso. Per ora il tam tam della solidarietà ha risposto bene. I magazzini sono provvisti di scorte, anche se l’appello è di non far venire meno l’aiuto. La paura, infatti, è anche quella del dopo terremoto. I riflettori tendono a spegnersi, ma gli effetti del sisma rimangono lungamente.

Intanto a Cavezzo, grazie all’intervento dei volontari, è arrivato un pizzico di serenità in più. Niente traumi aggiunti, per i cani ed i padroni. Sulla via della normalità, un importante gradino è stato costruito.

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