GEAPRESS – Un serie infinita di telefonate. Modenesi e ferraresi, duramente colpiti dal recente sisma, non hanno voluto far mancare il loro aiuto in favore delle altre vittime (piccole e piumate) del terremoto. Al Centro recupero il “Pettirosso” di Modena , infatti, nei due giorni successivi al sisma sono pervenute tantissime segnalazioni di piccoli di rondine e rondone trovati feriti o orfani tra le macerie. Come ormai noto, sono state soprattutto le costruzioni storiche, specie quelle adibite al culto religioso, ad avere subito gravi danneggiamenti. Il terremoto, spiegano al centro il “Pettirosso”, ha colpito centinaia di nidiate di uccelli che utilizzavano i tetti degli edifici per riprodursi. Il fatto che le scosse principali siano poi avvenute di notte, ha peggiorato la situazione. Sotto le macerie, infatti, sono rimasti molti adulti che si trovavano al nido.

Ad oggi, i volontari del Centro hanno ricevuto 50 nidiacei “terremotati”, ma tutto lascia pensare che altri ne arriveranno nei prossimi giorni. Un lavoro in più e particolarmente gravoso, vista l’assidua assistenza che deve essere fornita ai piccoli sia di rondoni che di rondini. Entrambi gli uccelli, poi, hanno una alimentazione molto particolare, ovvero esclusivamente insettivora. I genitori catturano in volo gli insetti che vengono con continuità portati al nido per il pasto dei piccoli. Ora tutto è stato drammaticamente interrotto dal terremoto.

Presso il Centro il “Pettirosso”, tra i tanti animali che vengono curati ogni anno, oltre 4000, ci sono anche i piccoli uccelli sequestrati ai bracconieri e conferiti alla struttura dal NOA della Forestale. Lo speciale Nucleo Operativo Antibracconaggio del Corpo Forestale che ogni anno sequestra e consegna al Centro, poveri uccellini spesso trovati con orrende ferite a seguito dello scatto della trappola del bracconiere. Nel complesso un alto tasso di recupero (al Centro arrivano anche ungulati ed altri animali) ma che richiede, proprio in queste ore, un apporto in più. Bisogna far fronte alle richieste di aiuto, subito accolte dal Centro il “Pettirosso”, di chi, pur colpito dal terremoto, non si è scordato che la solidarietà è un valore universale che riguarda tutti, rondinelle comprese.

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