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GEAPRESS – Continua l’emergenza maltempo in numerose zone dell’Italia. Dopo la straripamento nel Cilento del fiume Alento, è stata la volta, sempre nel salernitano, del fiume Sele. Problemi anche nel nord della Toscana, mentre una giornata più tranquilla si è avuta nel modenese, pesantemente colpito dalle alluvioni dei giorni scorsi.

In quest’ultimo caso l’emergenza ha riguardato le zone già duramente colpite dal terremoto del maggio 2012.Questo pomeriggio la prefettura di Modena ha comunicato  come nelle aree alluvionate operano giornalmente 174 Vigili del Fuoco, con 55 automezzi, 70 agenti della Polizia di Stato, con 10 sommozzatori e 1 elicottero, 150 carabinieri, 20 militari della Guardia di Finanza e 10 unità del Corpo Forestale dello Stato. Dall’inizio dell’emergenza, ha aggiunto la Prefettura, sono stati effettuati dai Vigili del Fuoco 784 interventi di soccorso e sono state tratte in salvo 957 persone. 34 sono stati gli interventi di soccorso con mezzi aerei che hanno consentito il salvataggio di 80 persone.

Ancora soccorsi, dunque, che però, in alcuni casi, hanno mostrato quanto sia fondamentale una previsione di aiuto anche per gli animali. Interventi coordinati che servono anche ai bisogni primari delle persone. Basti pensare a quanto successo nel corso dell’evento sismico ed i terremotati che non volevano prendere possesso delle tendopoli, dovendo in questo caso lasciar fuori il proprio cane o gatto.

Anche per questo evento si sono registrati, nelle strutture ricettive, casi analoghi. Cani trovati con o senza microchip per i quali si fanno appelli su facebook. Persone che chiedono del proprio animale, altre che annunciano la disponibilità di stallo (c’è pure una ragazza che ha offerto una stalla per un cavallo).

Solo il canile intercomunale di Modena ha accolto in queste ore una quindicina di cani mentre stamani ne erano attesi altri otto. Si tratta di due adulti ed otto cuccioli. Disponibilità arrivata anche da Formigene e Pavullo, mentre a Bomporto una pensione per cani ha offerto i suoi box. Una associazione specializzata nel salvataggio dei levrieri spagnoli ha invece messo a disposizione un furgone omologato per il trasporto dei poveri animali.

Numerosi i soccorsi del Centro di Recupero Fauna Selvatica “Il Pettirosso” intervenuto direttamente nella zone alluvionate, grazie ai propri natanti messi a disposizione. Cavalli, ma anche altri animali, salvati dalle acque.

Una emergenza che è continuata fino a questo pomeriggio così come confermato a GeaPress dall’Ufficio Diritti Animali del Comune di Modena.

Quello che è importate – ha riferito a GeaPress Silvia Degli Esposti, dell’Ufficio Diritti Animali – è il coordinamento degli interventi. In questi giorni abbiamo ricevuto telefonate di chi chiedeva sull’affidabilità di persone che proponevano stalli. Cosa rispondere in questi casi? Abbiamo così creato – ha aggiunto Silvia Degli Esposti – un collegamento diretto offrendo in tal maniera a chi già aveva perso tutto, di risolvere almeno un problema. Non tutte le strutture ricettive per le persone hanno la possibilità di accogliere animali e questo può rappresentare un problema che complica l’assistenza stessa per gli alluvionati”.

All’Ufficio Diritti Animali in queste ore sono arrivate segnalazioni per cani, gatti, capre, conigli, cavalli ed altri animali ancora. Richieste di aiuto da parte di chi trova animali  e di chi, invece, ha perso il proprio cane o gatto. Un lavoro che si svolge al telefono, ma di primaria importanza. Bisogna chiedere quanti più dati possibili,  offrendo indicazioni precise.

Nei gruppi facebook, intanto, appare tutto il desiderio di aiutare oltre che le stesse richieste che pervengono da parte  di  chi ha di bisogno. In quello del “Canile di Mirandola“, ad esempio, ci sono le disponibilità di aiuto che arrivano da Bologna, Parma, Mantova, Reggio Emilia e Ferrara. C’è poi il Pit bull trovato dai Vigili del Fuoco a Bomporto (MO) e i due segugi senza chip ricoverati in canile a Modena. Appelli che hanno trovato spazio anche nell’altro spazio facebook titolato proprio “SOS Animali Alluvionati – esondazione in provincia di Modena“. Sono riportate le proposte di stallo per i gatti e  le disponibilità degli “staffettisti” ovvero, come spiega “Raffaella”, le persone indispensabili ad “evitare di trovarsi in 40 con due sacchetti ciascuno“. C’è poi “Valentina”: chiede se c’è bisogno di “braccia” ed è disposta ad andare ovunque per aiutare. Francesca, invece, riferisce di una persona che ieri non voleva lasciare la sua casa, nonostante i Vigili del Fuoco. Aveva con se due cani, due gatti ed un criceto e non sapeva come fare. “Gio”, invece, chiede dei gatti di Bastiglia, se qualcuno può fornire notizie.

Forse una vera struttura di Protezione Civile che integri organicamente una previsione di intervento per gli animali, potrebbe servire ad evitare l’amplificarsi di taluni problemi. Per fortuna in questo caso il buon lavoro messo in campo dai volontari, tra cui lo stesso Centro il Pettirosso, e dall’Ufficio Diritti Animali del Comune di Modena  ha aiutato non poco.

Le condizioni meteo, intanto, rimangono incerte. Già da domani, in alcune parti dell’Emilia Romagna, è previsto un peggioramento con temperature in calo e neve a bassa quota. Speriamo senza più conseguenze, per uomini ed animali i quali, anche in questi casi, dimostrano di essere molto più legati di quello che a volte può sembrare.

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