GEAPRESS – Gatti, intrufolati nei posti più impensabili. Sono loro gli acrobati dell’impossibile che diventano in alcuni casi l’oggetto di altrettanti difficili salvataggi. I due casi recentemente occorsi ai volontari del Centro il Pettirosso di Modena, hanno reso l’intervento particolarmente difficile.

Il primo soccorso ha riguardato un piccolo gatto rimasto incastrato nel vano motore di un’auto. Il veicolo, posteggiato in un’area priva di ombra, aveva una particolarità. Il proprietario, forse complice il periodo estivo, era di fatto irrintracciabile. Non ci sono riuscite neanche le Forze dell’Ordine con una ricerca specifica, mentre gli abitanti del posto decidevano di “vegliare” tutta lo notte l’Automobile in attesa di altri soccorsi. All’alba, il sole inizia a picchiare ed il gattino a miagolare. Infine la chiamata al Centro il Pettirosso, impegnato nella notte, sempre nel modenese, nel recupero di un cinghiale con la zampa rotta. Nel frattempo l’automobile era stata predisposta al recupero con l’ausilio dei Vigili del Fuoco ed infine il gattino, ormai stremato, è venuto alla luce, accolto dall’abbraccio degli abitanti.

Non meno complicato il salvataggio, sempre ad opera del Centro il Pettirosso, di un altro gatto. L’animale era rimasto intrappolato nelle fondamenta di una palazzina i cui lavori di costruzione erano stati abbandonati da tempo. “Nei luoghi era addirittura cresciuto un canneto – riferisce Piero Milani, Responsabile del Centro il Pettirosso – dopo che l’area si era riempita d’acqua“. Proprio sulla cima di alcune di queste canne, è stato rinvenuto il gatto finito in quel posto chissà come. Recuperato, è ora presso il centro in attesa di adozione.

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