GEAPRESS – Con le tasche piene di pulcini. Non si tratta di un ladro di galline, ma di uno dei protagonisti dei tanti soccorsi che in questi giorni sono stati messi in campo dai volontari del Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso.

Nel casolare del 1800, ormai gravemente compromesso dalle scosse di terremoto, vi erano, infatti, i pulcini di piccione. I volontari, guidati da Piero Milani, erano però impossibilitati ad entrare. Tutte le scale di accesso ai piani superiori erano già crollate. Ogni accesso diretto all’antico edificio era inoltre precluso dal pericolo imminente di crollo.

Si è reso così necessaria la presenza di un mezzo di soccorso che ha consentito di elevare (… letteralmente) i volontari fino alle finestre.

Gli operatori, però, erano arrivati in quel luogo per un altro soccorso che dimostra, ancora una volta, come i modenesi, nonostante la sciagura che ha colpito beni ed affetti, non hanno voltano le spalle alla solidarietà. Sia che riguardi esseri con gambe, zampe o ali. E’ il caso dei quattro pulcini di gheppio, notati in quello che resta del casolare, dal proprietario di quest’ultimo.

L’uomo vedondoli in pericolo, ha chiamato subito il Centro Il Pettirosso. Grazie al carrello elevatore Piero Milani è così riuscito a raggiungere la finestra dalla quale, ignari del pericolo incombente, i quattro giovani di Gheppio, continuavano ad affacciarsi. Poi la scoperta, all’interno delle stanze, c’erano anche numerosi pulcini di piccione. Subito è scattata l’emergenza. Su di loro rischiava di crollare il tetto pericolante. In tal maniera, pur di toglierli da quell’inghippo mortale, alcuni implumi sono finiti nelle tasche dei soccorritori. Non c’era, infatti, tempo da perdere.

Sono ora tutti al sicuro presso il Centro che in questi giorni sta conoscendo una vera e propria emergenza terremotati.

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