rosalba matassa
GEAPRESS – Che fine ha fatto la Task Force sul benessere animale? Un destino quantomeno incerto, a leggere l’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro della Salute e presentata dalle Sentraci Silvana Amati (PD) e Loredana De Petris (SEL). Al centro dell’atto parlamentare c’è quella che viene definita “la perdita definitiva dell’operatività” della Task Force. Una decisione, quella ministeriale, alla quale avrebbe fatto seguito la revoca dell’incarico di coordinatrice alla dott.ssa Rosalba Matassa (nella foto).

Il Ministero, pertanto, sarà chiamato a rispondere sulle motivazioni che hanno condotto alla decisione, oltre che sulla necessità del ripristino della stessa Unità Operativa. Per le Senatrici Amati e De Petris, negli anni l’Ufficio diretto dalla dott.ssa Matassa  ha reso un importate servizio ai cittadini. Risultati definiti ottimi e senza costi aggiuntivi per lo Stato.

La Task Force, esattamente denominata “Unità Operativa per la Tutela degli animali d’affezione, la lotta al randagismo, ai canili lager e ai maltrattamenti sugli animali”, era stata istituita nel 2010 ed aveva costituito, sempre ad avviso delle Senatrici, una nuova modalità organizzativa innovativa che si era altresì basata sull’interazione diretta con i cittadini. Il tutto in sinergia con il NAS dei Carabinieri.

Tra gli interventi quelli contro i cosiddetti “canili lager”, ma anche zoo ed allevamenti.

Secondo le Senatrici, il cambiamento dell’Unità Operativa sarebbe in atto dall’ottobre 2014 quando avvenne la nomina dei nuovi Direttori Generali del Ministero. Ad essere denunciato è il rallentamento dell’operatività fino alla notizia di questi giorni che riguarda il mancato incarico alla dott.ssa Matassa.

Il destino dell’Unità Operativa sarebbe  ora quello di entrare a far parte dell’ufficio VI della Direzione Generale della Sanità Animale. Un fatto che potrebbe comportare quello che le Senatrici definiscono “ovvie conseguenze di aumento della “burocratizzazione” e perdita definitiva dell’operatività e dell’efficacia degli interventi“.

N.B.: IL MINISTERO DELLA SALUTE SMENTISCE LA RIMOZIONE DELLA DR.SSA MATASSA

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