GEAPRESS – Hanno dovuto letteralmente rompere il tetto della casa di Cormano, alle porte di Milano, per estrarre tre piccioni (uno dei quali purtroppo deceduto) rimasti bloccati. I volontari dell’ENPA di Milano, si sono dovuti così munire di martello e scalpello per estrarre i poveri animali. La segnalazione, giunta al centralino dell’ENPA di Milano, riferiva di rumori che provenivano dalla controsoffittatura. Forse, riferiva la segnalazione, ci sono uccelli.

Aperto il varco si è così scoperta la presenza di una canna fumaria, probabilmente chiusa di recente, dal cui comignolo erano caduti gli animali in probabile nidificazione. I due superstiti, rimasti per parecchio tempo dentro la canna fumaria senza cibo né acqua, sono ora accuditi presso la clinica veterinaria dell’ENPA di Milano.

Poi, un’altra chiamata. L’intervento è durato fino all’alba ed ha avuto protagonista un gattino determinato, per il verosimile spavento, a non accettare il soccorso degli operatori. Il piccolo animale presentava una zampina ferita. Alla vista dei soccorritori, si è però nascosto tra le macchine posteggiate. Di fatto si è reso necessario isolare il mezzo che aveva prescelto come nascondiglio. Attorno ad esso sono stati sistemati alcuni cartoni ed una gabbia trappola. La lunga attesa è durata dalle 22.00 di giovedì fino alle 5.30 del giorno dopo, quando, spinto dalla fame, il micetto ha deciso di entrare nella gabbia piazzata tra le macchine posteggiate di via Molise.

Il cucciolo è stato subito visitato dai veterinari della clinica ENPA che hanno riscontrato una paralisi all’arto anteriore e diverse escoriazioni sulle zampe posteriori, causate probabilmente dalle difficoltà di deambulazione dovute alla paresi. Il gatto, un certosino di pochi mesi, è ora in cura nel reparto di terapia intensiva dell’ENPA di Milano.

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