GEAPRESS – Nutriti con gli spinaci, ma loro, i piccoli girini del non comune Rospo smeraldino, sono già abbastanza resistenti di natura. Solo che per crescerli i loro genitori avevano riservato poco più che delle grosse pozzanghere in due aree dei Comuni di Bollate e Novate Milanese. Nel primo caso le pozzanghere scelte per la deposizione delle uova, si trovavano in un parcheggio sterrato vicino al mercato comunale. A portata di ruota, dunque.

Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno provveduto a fornire sia l’alimentazione che il giusto ricambio d’acqua. Al momento opportuno, la raccolta in appositi contenitori ed il trasferimento in due siti idonei. A Lainate nel Parco del Lura e a Inveruno.

Il Rospo smeraldino è protetto da importanti disposizioni comunitarie. Si tratta della Convenzione di Berna e della Direttiva Habitat. La specie, per la deposizione delle uova, utilizza in effetti pozze temporanee anche in ambienti aperti. In quel caso, però, poteva andare tutto molto storto. Un intervento opportuno, pertanto, quello delle Guardie Ecologiche della Provincia di Milano, che ha ridato le giuste prospettive di vita a tanti futuri piccoli rospetti, appartenenti, peraltro, ad una specie non particolarmente diffusa.

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