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GEAPRESS – Germani reali, pipistrelli, rondoni, cince, merli, leprotti, ricci: con il ritorno della primavera e i primi caldi, per la sezione ENPA di Milano comincia un periodo “bollente”, fatto di recuperi ed accoglienza per tutta la fauna selvatica in difficoltà, da accudire, ristorare, svezzare.

La maggior parte delle volte gli animali vengono salvati da privati che li portano autonomamente presso la sede dell’associazione, diventata un punto di riferimento per la città e non solo. Le persone si adoperano con le dovute precauzioni per soccorrerli: sono tutti piccoli in difficoltà i quali, senza un intervento, morirebbero di stenti. Grazie alle attenzioni dell’ENPA, trovano invece una possibilità di sopravvivenza che altrimenti non avrebbero avuto.

Sarebbero tantissime le storie da raccontare – riferiscono dell’ENPA di Milano – fatte di gesti semplici, di attenzione e partecipazione: sono i racconti delle persone che si rivolgono a ENPA Milano per chiedere un aiuto, un intervento o solo un consiglio. Dove è possibile infatti è sempre meglio lasciare gli animali in natura e i recuperi devono essere motivati da reali situazioni di pericolo”.

Ho visto una signora – riferisce Milena, operatrice volontaria dell’ENPA di Milano – arrivata in taxi per portarci un piccione. Uscendo, sorridendo, mi ha detto che per pagarsi la corsa avrebbe rinunciato, ma più che volentieri, alla cena. Ho visto il proprietario di una birreria sui Navigli portarci un merlo ferito, accompagnato dai figli. E vista l’ora, quando gli ho chiesto come avesse fatto con la birreria, mi ha risposto, molto semplicemente, che l’aveva momentaneamente chiusa, tanto i clienti potevano aspettare, ma il merlo no. Per non parlare dei 10 anatroccoli, salvati da una partecipazione attiva di un gruppo di condomini“.

Una Milano che non lavora e basta, ma è attenta e sensibile alle difficoltà della natura e che, per poterla salvare, è disposta a tante piccole e grandi rinunce.

Un animale ferito ha sempre bisogno di aiuto – commenta Ermanno Giudici presidente di ENPA Milano – Se troviamo un uccellino, un riccio o altro “selvatico”, che sembra in difficoltà, non sempre la cosa migliore da fare è soccorrerlo, spostandolo. La natura – spiega il responsabile ENPA – segue regole che a volte possiamo interpretare erroneamente e che ci possono fare agire con modalità che potrebbero causare più danni che benefici. Questa è una realtà da tener sempre presente per non trasformare un gesto di buona volontà in un danno. I nostri operatori dell’ENPA sono sempre disponibili allo 0297064220 nel caso di avvistamento di animali in difficoltà, per valutare insieme ai segnalanti la cosa migliore da fare”.

Molti dei selvatici recuperati vengono successivamente trasferiti presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica gestito dal WWF di Vanzago per tutte le necessarie cure ed operazioni di riabilitazione, prima di poter tornare liberi.

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