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GEAPRESS – Intervento lo scorso 17 gennaio, delle Guardie per l’Ambiente, Nucleo Provinciale di Milano, in collaborazione con l’UGDA. Una segnalazione pervenuta dalla provincia riportava la presenza di un cane Pit bull che sarebbe stato tenuto in condizioni non idonee.

La pattuglia delle Guardie Ecozoofile, infatti, una volta giunta nei luoghi, individuava la presenza di un cane rinchiuso nell’abitacolo di un veicolo. I finestrini, riferiscono sempre le Guardie dell’Ambiente, si sarebbero presentati totalmente chiusi ed in mezzo a rottami vari.

I controlli sono proseguiti fino ad oltre la mezzanotte, quando, grazie all’intervento di una pattuglia della Tenenza dei Carabinieri di Bollate, le Guardie Ecozoofile potevano procedere a rintracciare il proprietario del mezzo il quale avrebbe ammesso  di aver  lasciato il cane sul veicolo in quanto impossibilitato a detenerlo in luogo diverso. L’uomo veniva così invitato ad aprire la portiera al fine di verificare le reali condizioni del cane.

Il cane appariva come un incrocio di Pit bull e, secondo le Guardie per l’Ambiente, si sarebbe presentato infreddolito (temperatura esterna rilevata di 4°C), impaurito, magro e sdraiato in mezzo a delle cianfrusaglie di imprecisata provenienza. A ciò si aggiungevano apparenti segni di debolezza e con evidenti perdite ematiche dalle orecchie probabilmente a causa di una infezione.

Proprio per la supposta incompatibilità delle condizioni di detenzione del cane e per non mettere ulteriormente a rischio la salute dell’animale, si procedeva al sequestro probatorio del cane ai sensi dell’art. 354 C.P.P. affidandolo momentaneamente ad un parente dell’indagato che provvedeva a portare l’animale presso la propria abitazione per prendersene cura. Alla fine le Guardie Ecozoofile invitavano la persona indagata  a seguirle presso gli uffici della locale Tenenza dei Carabinieri per completare tutti gli atti di di rito.

L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e dovrà ora difendersi dall’accusa di cui ai reati di maltrattamento di  e detenzione di animali in condizioni incompatibili.

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