micetti enpa
GEAPRESS – Intervento l’11 luglio scorso, degli operatori di ENPA Milano che, congiuntamente ai Vigili del Fuoco hanno raggiunto un località nei pressi della Cava Cabassi per recuperare un cigno. L’animale, riferisce la Protezione Animali, aveva presumibilmente ingoiato un amo da pesca. Da alcuni giorni infatti, i frequentatori della cava lo vedevano stazionare sul prato fuori dallo specchio d’acqua, molto provato e poco reattivo.

Pianificato l’intervento, il recupero da parte degli operatori è stato fortunatamente operato senza difficoltà e il cigno, una volta catturato, è stato subito trasferito presso la clinica veterinaria di ENPA Milano. Qui veniva riscontrata la presenza dell’amo che si era purtroppo agganciato all’esofago. Per questo è stato necessario un intervento chirurgico per poterlo estrarre.

Il cigno dopo le prime cure sta bene e sarà trasferito presso il Cras di Vanzago per proseguire nel lungo iter post operatorio previsto. Verrà poi liberato nel suo ambiente naturale.

Le emergenze, però, non erano finite. Nel quartiere Uruguay, infatti, una gattina aveva nei giorni scorsi partorito nei pressi di uno scarica d’acqua. In effetti, attraverso l’uso di una telecamera da ispezione, si è potuto constatare la presenza dei tre gattini, per estrarre i quali sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale e gli operatorio del NUIR.

La mancanza di piogge in questo periodo è stata una fortuna per questi piccoli” ha dichiarato Ermanno Giudici, Presidente ENPA Milano “Infatti la tana  individuata dalla gatta per partorire, che all’apparenza poteva sembrare un posto riparato e accogliente, in caso di acquazzoni avrebbe messo a serio rischio la loro sopravvivenza. Nel frattempo stiamo cercando di catturare anche la mamma per verificare se riesca ad allattare i piccoli, per poi provvedere in un secondo momento alla sua sterilizzazione”.

Dopo il recupero anche i tre mici sono stati trasferiti presso la Clinica Veterinaria di ENPA Milano e, nel caso non si riuscisse a farli allattare dalla mamma, saranno svezzati dai volontari della sede prima di poterli dare in adozione, trovando una sistemazione definitiva per loro.

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