GEAPRESS – Una situazione grave quanto surreale. Attivisti tra i Navigli gelati che spaccano il ghiaccio per liberare pesci ed altri animali acquatici.

“Stanno morendo a migliaia – denunciano gli attivisti di Nemesi Animale e della LAC – per asfissia o intrappolati nel ghiaccio“. Per gli attivisti non ci sono dubbi. Il motivo di quella che definiscono una vera e propria strage è la gestione dei canali da parte del Consorzio di Bonifica Est Villoresi.

La vicenda era già stata sollevata alcuni giorni addietro dalla LAC (vedi articolo GeaPress). Il Consorzio avrebbe mantenuto i Navigli con pochissima acqua. Il freddo di questi giorni, ha fatto il resto. Navigli velocemente ghiacciati e pesci trappolati.

Ora, per porre in salvo gli animali, gli attivisti della LAC e di Nemesi Animale hanno spaccato il ghiaccio in diversi punti dei Navigli. I pesci sono stati prelevati, inseriti nei secchi e liberati in pozze d’acqua non interessate dalle asciutte volute dal Consorzio. “Chiediamo al Consorzio di cambiare la loro politica e di far tornare immediatamente le acque ad un livello normale“. Questo l’appello di LAC e Nemesi Animale.

Ad essere stati messi in asciutta sono il Naviglio Grande, il Naviglio Pavese, il canale Villoresi e il Naviglio di Bereguardo. In tal maniera, denunciano LAC e Nemesi Animale che in queste ore hanno promosso un invio di mail al Consorzio, si sta condannando a morte atroce per asfissia e congelamento, migliaia di pesci ed altri animali acquatici. Nel tentativo di cercare una via di fuga, tanti animali rimangono mortalmente bloccati nel ghiaccio. Una agonia in molti casi lunga. Una sofferenza sotto gli occhi distratti di migliaia di persone.

La gestione delle asciutte, dicono gli animalisti, così come messa in atto non può essere giustificata.

Siamo sicuri – concludono Nemesi Animale e LAC – che la pulizia dei canali e il rifacimento delle sponde possono essere effettuati rispettando la vita dei Navigli“.

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