GEAPRESS – Si è prima avvicinata la cagnetta, Uma. Nessuno però poteva immaginare che nei pressi del rifugio della LIDA di Patti (ME), dove era stata abbandonata, potessero esserci anche i cuccioli. Timorosa e guardinga Uma faceva solo timidi capolini. I volontari iniziano a rifocillarla. Apparizioni fugaci, di pochi secondi. Appena il tempo di svuotare la ciotola con il cibo e poi la fuga verso la piccola giungla di rovi. La storia va avanti. Uma più di tanto non concede. Poi la scoperta.

Dai rovi appaiono piccoli batuffoli colorati. I volontari, nonostante le difficoltà economiche e i continui abbandoni, non si tirano indietro. Si deve subito organizzare il recupero. Quella strada non è un sentiero di campagna. Camion e macchine transitano velocemente e prima o poi i cuccioli finiranno lì, sull’asfalto già infuocato dal sole del maggio siciliano.
Uma è molto diffidente. Per fortuna, dicono i volontari. In questo caso, però, le precauzioni di mamma Uma si rivelano una difficoltà aggiunta. L’altro ieri pomeriggio, però, si riescono a recuperare cinque cuccioli e la stessa Uma, che però deve tornare in strada. Nell’inestricabile groviglio di rovi si sentono ancora tre vocine. Le ricerche continuano con il buio. Le spine dei rovi formano una barriera impenetrabile. Di un cucciolo poi, è solo possibile sentirne i lamenti. Il terreno, per altro, è in pendenza. Uma scende nel suo fortino di spine e riprende possesso dei cuccioli. Le ricerche devono essere rinviate, mentre per i cinque salvati, stanno già provvedendo i volontari della LIDA.

L’indomani mattina sono tutti di nuovo alla ricerca di Uma e dei suoi piccoli. Uno di loro, però, continua a non farsi vedere. Bisogna chiamare i Vigili del Fuoco di Sant’Agata Militello (ME).

In pochissimo tempo abbiamo visto arrivare il camion rosso – riferisce a GeaPress Marina De Liguori, Responsabile LIDA di Patti – ci siamo sentite rincuorare e subito abbiamo ripreso speranza. I Vigili del Fuoco ci hanno tranquillizzate, avrebbero pensato a tutto loro. Il caldo era già forte – spiega la Responsabile LIDA – ma i Vigili si sono subito dati da fare, inoltrandosi tra i rovi“.

Da quel groviglio si continua a sentire il solito cucciolo. Il suo richiamo disperato non si sposta di un millimetro.

I Vigili del Fuoco hanno raggiunto quel punto – continua nel suo racconto Marina De Liguori – Uno di loro si è proprio disteso sui rovi e si è calato nel terreno in pendenza alla ricerca del cucciolo“.

Il povero cagnolino finalmente si vede. Ha un elastico stretto alla zampetta ed è a sua volta impigliato nella sterpaglia. Più tirava l’elastico e più questo stringeva.

Eravamo tutti col fiato sospeso e anche preoccupati per quel vigile sdraiato sui rovi – riferisce Marina – E’ stato bravissimo e non sapete la gioia nel vedere alzare il suo braccio verso l’altro vigile e scoprire che nella sua mano c’era il cucciolo. Una gioia immensa. Uno scricchiolo spaventato ma vivo”.

Il sangue, però, non circolava più nella zampetta. I volontari avvisano telefonicamente il Medico Veterinario, dott. Domenica Cardaci. Si imbocca l’autostrada e velocemente si raggiunge il centro abitato di Brolo. Il cucciolo adesso è ricoverato, ed oggi si saprà sulla zampetta. Non è messo bene e la zampetta rischia grosso. Ieri sera, però, grazie alle cure del Veterinario il cucciolo ha iniziato a mangiare. Si vedrà. Di sicuro non gli mancherà l’affetto e l’assistenza necessaria. Oggi i volontari hanno un altro intervento. Altri due cuccioli, in un’altra zona.

Il loro pensiero va però a quel camion rosso, apparso sulla strada poco dopo la stessa chiamata al numero delle emergenze. La disperazione aveva già preso il sopravvento ma la squadra dei Vigili del Fuoco di Sant’Agata Militello ha subito ribaltato lo stato d’animo e, soprattutto, messo fine ad una storia decisamente spinosa.

Grazie a loro tutto questo è stato possibile – sottolinea Marina De Liguori – Persone veramente stupende. Il cucciolo sarebbe morto. Sono fatti che ti rincuorano. Ci sentiamo tutti meno soli“.

Oggi è un altro giorno. Altri due cuccioli hanno “prenotato” l’ennesimo intervento. Inizia la stagione delle nascite e dei nuovi abbandoni. Uno strazio in più, quando il tutto avviene in strada. Ieri, però, è andata diversamente, grazie ai volontari della LIDA ed ai Vigili del Fuoco di Sant’Agata Militello.

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