civetta
GEAPRESS – Una civetta legata per le zampe ad un’altra  putrefatta. E’ quanto si è trovato innanzi un cittadino di Merate (LC) una volta aperta la porta di casa.

I due animali, legati da una cordicella accuratamente annodata, si trovavano nel giardino di casa.

La civetta ancora in vita trascinava il cadavere decomposto della seconda. Il cittadino, con molta pasienza, è riuscito a liberare la civetta da quello che l’ENPA di Monza e Brianza definisce il suo “sgradevole e macabro bagaglio”.

Per fortuna la civetta ancora in vita sembrava in buone condizioni ed ora, dopo che il suo soccorritore ha contatto l’ENPA, si trova ricoverata presso il CRAS di Vanzago. Solo piccole escoriazioni e una lieve infezione alla zampa che non tarderà a guarire.

Rimane un mistero di chi può aver commesso un gesto così tremendo, evidentemente voluto per uccidere entrambe le civette. Una, però, potrebbe essere morta subito andando velocemente in decomposizione a causa del caldo dei giorni scorsi. Una denuncia è stata presentata all’autorità competente.

Appena il giorno prima, ovvero venerdì 18, un’altra civetta veniva trovata ma in un contesto decisamente più tranquillo.

E’ successo ad Aicurzio (MB) dove il piccolo rapace è stato notato tentare il volo nel giardino di una abitazione. Il suo soccorritore ha recuperato la civetta sistemandola in una scatola di cartone chiusa, avendo cura di lasciare alcuni fori per l’aria. Secondo l’ENPA si tratta del miglior modo di trasportare un animale selvatico. In tal maniera rimane  in condizioni di semi-buio senza stressarsi.

Anche in questo caso il piccolo animale è stato ricoverato presso il CRAS di Vanzago. E’ probabile, riferiscono gli esperti dell’ENPA, che la civetta possa aver urtato contro una vetrata, rimanendo storidta. Per lei solo una sublussazione del carpo sinistro. Verrà liberata appena riabilitata.

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