GEAPRESS – Roditori, anfibi, rettili ed invertebrati. Alcuni di loro probabilmente contaminati da prodotti di sintesi chimica in uso in agricoltura e che avevano, poi, veicolato la loro tossicità una volta ingeriti dalla cicogna. Trovata inerme, due mesi e mezzo addietro, nella Riserva Naturale di San Giuliano, nel materano. L’animale non si muoveva neanche quando il suo soccorritore si è avvicinato a meno di un metro da lei. Una situazione impensabile per un animale selvatico che gode di buona salute.

Per fortuna era stato avvisato il Centro provinciale Recupero Animali Selvatici che interveniva immediatamente per il soccorso della cicogna. Una lunga degenza e la successiva riabilitazione alla vita libera alla quale è stata restituita sabato scorso.

Il luogo prescelto è proprio quello della Riserva Naturale. E’ probabile, infatti che la cicogna avesse assunto il cibo in un’area diversa e solo una volta entrato in circolo il velenoso principio attivo, si è posata nella Riserva, incapace di muoversi. Non solo, così come diagnosticato dal veterinario l’animale doveva essere in quello stato ormai da tempo. Si presentava, infatti, gravemente deabilitata ed era visibilmente smagrita. Il principio velenono, cioè, già da tempo l’aveva menomata, impedendole di nutrirsi ed addirittura reggersi correttamente sulle zampe.

Ora, per lei, la libertà.

Dopo qualche minuto di incertezza, dovuta al nuovo ambiente – ha dichiarato Matteo Visceglia, Responsabile del Centro – la cicogna ha preso il volo stimolata ed indirizzata da noi che eravamo lì soprattutto per aiutarla a riabituarsi nuovamente alla sua libertà. Per lei – ha aggiunto Visceglia – una grande e tranquilla area prativa posta sul versante sinistro del lago di San Giuliano nella zona in cui il Bradano si immette nel lago“.

Il Centro di Recupero dell’Oasi di San Giuliano lancia ora la proposta di consentire il ritorno della cicogna nella regione Basilicata. Una specie ancora mancante, tra i nidificanti, così come invece è avvenuto, grazie ai progetti di reintroduzione, nella vicina Puglia e Calabria.

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