GEAPRESS – Gaia e Mia (nella foto) vivevano nel bosco. Di Timmari. A Matera. Vivevano in una bella casa di legno assieme alla famiglia umana di cui facevano parte: mamma, papà, quattro tra figlie e figli, e loro due cani. Una vita quasi idilliaca. Mancavano all’appello da tre giorni, mai successo, sempre nei paraggi della casa, sempre pronte a rispondere al richiamo, di Elisa, di Antonio, di Alessandra, di Cosmo, di Nunzio, di MariaFrancesca. Tre giorni di ricerche affannose e preoccupate.

Ieri la macabra scoperta, Gaia e Mia, e la Volpe che probabilmente stavano inseguendo, erano morte affogate, tutte e tre, in una vasca di drenaggio delle acque superficiali, una vasca profonda almeno 7metri, dalle pareti lisce ed insormontabili, lì a disposizione dei malcapitati, senza protezione, senza controllo!

Quanto avranno annaspato e guaito prima di affogare stremate! E la povera Volpe, nelle stesse condizioni di stress e paura avrà dovuto tollerare anche il terrore dei due cani a distanza ravvicinata!

Ci dicono che nella zona c’è un’altra vasca come questa, che è stata controllata quando Gaia e Mia sono scomparse.

Nella vasca lo scorso anno è stato trovato affogato un pastore tedesco, due anni fa sono annegati in sei, randagi?
Nonostante le ripetute denunce la vasca continua a mietere vittime. È conosciuta, è pericolosa, è stata denunciata a “chi di competenza” ma nulla è mai stato fatto per proteggere da una eventuale caduta un passante, umano o non umano che sia!

In passato, sono stati ritrovati animali selvatici, volpi o cinghiali, qualche cane randagio, ma nulla è stato fatto per mettere in sicurezza il territorio, il rimbalzo di responsabilità, sport nazionale per eccellenza, è stato sempre attuato con successo. É di proprietà demaniale! É di proprietà privata!

Sappiamo, di sicuro che è di proprietà comunale, abbiamo visto i documenti catastali; da privati cittadini abbiamo interrogato il sito dell’Agenzia del Territorio; possibile che un addetto comunale, con accesso privilegiato ai dati, in anni non abbia potuto stabilire di chi è la proprietà?

Ma non ci importa, tu istituzione, avvisata più e più volte del pericolo, devi fare i lavori in danno, poi ti rivali sul proprietario, se esiste, ma non puoi far continuare la strage annunciata, la condanna a morte orribile di cittadini o di abitanti del bosco, umani o non umani, selvatici o domestici.

L’olfatto, umano questa volta, ha guidato nella ricerca di Gaia e Mia, e l’olfatto ha fatto trovare la loro tomba d’acqua, una seconda vasca, sconosciuta, e non sappiamo se ce ne sono ancora altre.

Nel pomeriggio di ieri sono arrivati tutti, Vigili del Fuoco e Volontari, la televisione locale, poi anche i Carabinieri, e da ultimi i Vigili Urbani ad operazione conclusa, assente la ASL, attesa fino quasi a sera.
Durante le operazioni di recupero di Gaia e Mia, ancora una macabra scoperta: nella vasca conosciuta e già perlustrata venerdì scorso, un volpino marrone morto affogato, randagio?

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