GEAPRESS – Dopo un pomeriggio ed una notte “di passione”, stamani è tornato libero. Quasi un giorno intero è stato, invece, “prigioniero” all’interno della chiesa di San Giovanni Battista, a Matera.

Ad intervenire le volontarie del CdR, Associazione materana storica. Un grillaio era rimasto “prigioniero” in chiesa. Così era stato loro riferito. In casi come questi, vista anche l’altezza della chiesa, ci si può “armare” solo di pazienza ed escogitare la forma migliore per aiutare il malcapitato ad uscire da solo. Si tratta così di aprire i pochi rosoni muniti di finestrella. Sono, purtroppo, tutti ad altezze vertiginose e non rimane altro da fare che attendere.

La giornata, nel frattempo, andava scemando e quando è cominciato il buio, il grillaio si è messo a dormire in qualche anfratto della grande chiesa. Stamani, guidato dalla luce, è finalmente riuscito a tornare libero, con le piume della coda un po’ malmesse, ma libero!

Buona libertà riconquistata, Str’sc’gn’l’! Così lo chiamano gli abitanti che in lui vedono da sempre un amico di famiglia che annuncia, con il suo arrivo, la primavera. L’inverno, invece, se lo passa in Africa. Le femmine sono già in cova e chissà cosa avrà combinato il nostro Str’sc’gn’l’ da pulcino. A volte capita che gli implumi scivolino lungo i canaloni di scarico delle acque piovane e recuperarli può presentarsi ancora più complicato. Gli adulti, invece, si infilano in buchi e pertugi che li portano in stanzoni senza uscita. E’ proprio questo quello che deve essere capitato al giovane maschio finito nella chiesa.

Con l’aiuto dei volontari ha ripreso il volo della libertà. Buon per lui ma anche per l’equilibrio naturale. Il grillaio, infatti, è inserito nella Lista rossa dell’IUCN e buona parte della popolazione italiana si trova tra la Puglia e la Basilicata.

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